Scuola. Dpcm, Ministero: “Per superiori interventi mirati su criticità”

I nuovi interventi sull’organizzazione scolastica per le scuole superiori avverranno solo in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorita’ sanitarie o dagli Enti locali, e attraverso la regia dei Tavoli regionali e locali con gli Uffici scolastici. Lo precisa il ministero dell’Istruzione in una nota inviata oggi ai dirigenti scolastici per […]

I nuovi interventi sull’organizzazione scolastica per le scuole superiori avverranno solo in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorita’ sanitarie o dagli Enti locali, e attraverso la regia dei Tavoli regionali e locali con gli Uffici scolastici. Lo precisa il ministero dell’Istruzione in una nota inviata oggi ai dirigenti scolastici per accompagnare l’attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri approvato ieri. La nota, elaborata anche con l’accordo dei sindacati di settore, precisa quindi che non ci sara’ nessun automatismo nell’attuazione delle misure proposte dal Dpcm. “La normativa e’ di carattere generale e fa espresso riferimento agli specifici contesti territoriali; pertanto, non dispone in maniera perentoria di modificare l’esistente in assenza di dichiarati stati di criticita’ o di pericolo- si legge nella nota- Dove le situazioni territoriali, anche grazie al lavoro concertato durante i mesi estivi, hanno mostrato di funzionare, nulla ha la necessita’ di essere al momento cambiato, fatte salve eventuali situazioni di criticita’ da esporre e affrontare ai tavoli regionali”. Il ministero ha spiegato quindi che per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado non cambia nulla. Le scuole secondarie di secondo grado potranno invece adottare, in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorita’ sanitarie o dagli Enti locali, ulteriori forme di flessibilita’ della loro organizzazione, incrementando, ad esempio, il ricorso alla Didattica Digitale Integrata. Oppure modulando ulteriormente (rispetto a quanto gia’ disposto da settembre) orari di ingresso e uscita delle alunne e degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani. Nell’ambito di questa possibile ulteriore modulazione, le scuole predisporranno che l’ingresso avvenga non prima delle ore 9, come previsto dal Dpcm di ieri.