Cultura: addio a Gigi Proietti. La proposta Pd: “Intitolare Sala Rossa Teatro L’Aquila”

E’ morto Gigi Proietti. L’attore, che oggi avrebbe compiuto 80 anni, era ricoverato per problemi cardiaci nella clinica privata Villa Margherita, a Roma. “Intitolare la Sala Rossa del ristrutturato Teatro comunale de L’Aquila a Gigi Proietti“. E’ la richiesta contenuta in una nota congiunta del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, della deputata del Partito […]

E’ morto Gigi Proietti. L’attore, che oggi avrebbe compiuto 80 anni, era ricoverato per problemi cardiaci nella clinica privata Villa Margherita, a Roma.

“Intitolare la Sala Rossa del ristrutturato Teatro comunale de L’Aquila a Gigi Proietti“. E’ la richiesta contenuta in una nota congiunta del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, della deputata del Partito Democratico, Stefania Pezzopane, e del capogruppo del partito nel Comune de L’Aquila, Stefano Palumbo, avanzata al sindaco della citta’, Pierluigi Biondi, e al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. “Essendo l’edificio dedicato dal 2007 a Nazzareno De Angelis- scrivono- sarebbe il segno tangibile e indelebile di un grande rapporto fatto di amore per l’arte, per la cultura, per la crescita sociale e civile della nostra citta’. Siamo certi che condividerete questo appello e che, non appena le condizioni lo consentiranno, si potra’ insieme celebrare questa intitolazione con una grande iniziativa culturale”. Continuano Pietrucci, Pezzopane e Palumbo: “Abbiamo appreso in queste ore con stupore e dolore della scomparsa improvvisa di Gigi Proietti: proprio ieri sugli organi di informazione di tutto il Paese ne erano stati celebrati l’estro, la genialita’ e la straordinaria forza culturale, alla vigilia del suo 80esimo compleanno. Gigi Proietti e’ stato un protagonista assoluto del teatro, dell’arte, dell’impegno culturale e civile, una figura riconosciuta e amata in Italia e nel mondo. Gigi Proietti e’ stato l’artefice della stagione forse piu’ esaltante della storia teatrale aquilana quando diresse il Teatro Stabile negli anni che segnarono il culmine della sua creativita’ artistica. Crediamo dunque che sia giusto- concludono- diremmo indispensabile, attribuire alla sua memoria il piu’ solenne riconoscimento, a testimonianza della gratitudine cittadina e del ricordo che per sempre dovremo conservarne”.