Egitto. Arrestato Ahmed Santawy, come Zaki studiava in Europa

Ahmed Samir Santawy Abdelhay Ali, studente egiziano iscritto dal 2019 a un master della Central European University di Vienna, e’ stato arrestato al Cairo lunedi’ scorso, 1 febbraio. Da allora ne’ la famiglia ne’ i suoi avvocati sono riusciti a mettersi in contatto con lui. A denunciare la vicenda del giovane, di 29 anni, sono […]

Ahmed Samir Santawy Abdelhay Ali, studente egiziano iscritto dal 2019 a un master della Central European University di Vienna, e’ stato arrestato al Cairo lunedi’ scorso, 1 febbraio. Da allora ne’ la famiglia ne’ i suoi avvocati sono riusciti a mettersi in contatto con lui. A denunciare la vicenda del giovane, di 29 anni, sono i familiari attraverso l’organizzazione egiziana Association for Freedom of Thought and Expression (Afte). Hanno riferito di aver scritto un telegramma al procuratore generale per chiedere l’immediato rilascio del giovane. La Afte ripercorre le tappe della vicenda: la famiglia di Ahmed Samir, che risiede nella regione del Sinai, ha ricevuto una visita da parte dei funzionari dell’Agenzia nazionale della sicurezza il 23 gennaio. Gli uomini hanno perquisito la casa e portato via le schede di memoria delle videocamere di sorveglianza dell’abitazione, informando i parenti che lo studente avrebbe dovuto presentarsi al commissariato locale una volta rientrato. Ahmed Samir lo ha fatto e durante il colloquio con la polizia gli e’ stato chiesto di presentarsi in un altro commissariato del Cairo lunedi’. Li’, e’ stato arrestato e da allora risulterebbe irragiungibile. “E’ stato arrestato senza capi d’accusa” ha denunciato in una nota Michael Ignatieff, il rettore della Central European University di Vienna, che ne invoca “l’immediato rilascio e il ritorno in sicurezza dalla famiglia e ai suoi studi”. La Afte avverte: “L’arresto di Ahmed Samir e’ un esempio di un modello sistematico di abusi e intimidazioni da parte delle autorita’ egiziane contro i ricercatori e la ricerca scientifica” In questo contesto, denuncia l’organizzazione, Patrick George Zaki, studente di master iscritto all’Universita’ di Bologna in Italia, sta per celebrare il primo anno di detenzione cautelare”. Un arresto, questo, annota la Afte, preceduto da quello del “ricercatore dell’Universita’ di Washington Walid Salem, il 23 marzo 2018”. Salem e’ stato rilasciato “in attesa del processo l’11 dicembre 2018, ma il suo passaporto gli e’ stato ritirato e gli e’ stato proibito di compiere viaggi. Fino ad ora Salem non ha ancora potuto completare i suoi studi e tornare dalla sua famiglia fuori dall’Egitto”. Infine, la Afte cita il caso del ricercatore friulano Giulio Regeni, la cui uccisione nel 2016 mentre conduceva studi al Cairo “ha causato un ulteriore deterioramento della liberta’ di ricerca scientifica in Egitto e ha aumentato i timori di molte universita’ internazionali di collaborare con le universita’ egiziane o di inviare i loro ricercatori in Egitto”.