La 76 esima edizione del Premio Strega 2022.  Storie  di confronto con  i padri  e l’universo maschile (Prima parte )

Il 31 marzo scorso  il Comitato direttivo del premio – composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi, Antonio Scurati e Giovanni Solimine – ha scelto i 12 candidati (1)che si disputeranno l’edizione 2022 tra i […]

Il 31 marzo scorso  il Comitato direttivo del premio – composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi, Antonio Scurati e Giovanni Solimine – ha scelto i 12 candidati (1)che si disputeranno l’edizione 2022 tra i 74 titoli proposti quest’anno dagli Amici della domenica. «Le 74 opere di narrativa proposte (2) quest’anno al premio Strega sono state scritte o completate nei due anni di pandemia, nell’isolamento forzato e nella solitudine» ha dichiarato Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo del premio. «In molti dei romanzi candidati i personaggi femminili – siano di finzione o di autofinzione – disegnano una nuova geografia umana. Donne non convenzionali, estranee agli stereotipi di genere. Bambine e ragazze anomale e diverse, amiche coraggiose, mogli divorziate, madri single, madri scriteriate, ossessivamente dedite ai figli o alla propria felicità, donne non madri per desiderio di indipendenza, che fanno i conti con la loro vocazione alla libertà e alla scrittura, e con l’esercizio di professioni altamente specializzate cui fino a pochi anni fa era loro vietato l’accesso. Voci graffianti e ironiche, saggiamente malinconiche o debordanti intelligenze, che testimoniano una svolta – ci auguriamo irreversibile – nella nostra società e nella nostra letteratura».

I libri candidati saranno letti e votati da una giuria composta da 660 aventi diritto. Ai voti degli Amici della domenica si aggiungono quelli espressi da studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura selezionati dagli Istituti italiani di cultura all’estero, lettori forti scelti da librerie indipendenti distribuite in tutta Italia, voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma.

l libri in gara concorreranno inoltre alla IX edizione del Premio Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da 1.000 studentesse e studenti provenienti da scuole secondarie superiori in Italia e all’estero.

La Fondazione Bellonci e l’azienda Strega Alberti Benevento, promotrici del Premio, desiderano ringraziare Helena Janeczek per il lavoro svolto in questi anni nel Direttivo e le augura ogni fortuna per la sua collaborazione con la casa editrice Feltrinelli. A partire da quest’anno entrano a far parte del Direttivo Dacia Maraini (Premio Strega 1999) e Antonio Scurati (Premio Strega 2019), grazie ai quali l’autorevolezza del Comitato si rafforza ulteriormente. Si aggiungono ai componenti Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine.

L’immagine che accompagnerà la settantaseiesima edizione sarà realizzata da Olimpia Zagnoli, artista di fama internazionale, nell’ambito di un progetto nato in occasione del settantesimo Premio Strega che ha portato alcuni fra i migliori illustratori italiani – Manuele Fior, Franco Matticchio, Riccardo Guasco, Alessandro Baronciani, Emiliano Ponzi e Lorenzo Mattotti – a immaginare nuovi incontri tra la letteratura e lo Strega a partire dal disegno realizzato da Mino Maccari nel 1947 sulla prima urna del Premio.

Il Premio Strega è organizzato con il contributo della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico IBS.it.

Il Premio fu istituito nel lontano 1947 nel salotto letterario di Goffredo e Maria Bellonci e quindi  è    un premio nato all’interno di una cerchia di amici amanti della letteratura e della cultura (e operatori in quel settore), che voleva contribuire alla rinascita culturale del dopoguerra. Oggi la giuria votante è composta da un totale di 660 aventi diritto, tra Amici della domenica, voti singoli e collettivi di scuole e università, associazioni culturali e istituti italiani esteri.
Il Premio Strega viene assegnato annualmente a un libro di narrativa italiana e ha la capacità di veicolare su di sé una grande attenzione da parte di stampa e pubblico: ciò comporta per gli scrittori che riescono a entrare nella cinquina dei finalisti, e soprattutto per il vincitore, la possibilità di essere raggiunti da un numero sempre crescente di lettori.

Maria Bellonci  su la “Fiera Letteraria “ del 27 febbraio 1947 nel dare l’annuncio  della prima edizione  del Premio Strega  scriveva: “ Il premio è stato costituito col fondo di duecentomila lire messo a disposizione dai fratelli Alberti della ditta Strega, ed è inutile sottolineare quanto sia bello per noi che proprio due uomini dell’industria di gusto e di cultura, abbiano voluto dare il loro contributo ad una iniziativa della società letteraria. Per ricambiare la cortesia noi chiameremo questo premio il “Premio letterario Strega degli Amici della domenica”. Abbiamo pensato di farlo assolutamente indivisibile e per l’organizzazione ci siamo attenuti alle norme del referendum. Noi, cioè, non poniamo candidati, né pochi né molti. Hanno diritto al voto tutti gli amici che frequentano le nostre riunioni domenicali (che abbiamo calcolato in centocinquanta, comprese le signore e gli amici lontani). La prima votazione, che avrà luogo il 15 giugno, designerà con la maggioranza del suffragio cinque opere pubblicate negli ultimi dodici mesi. Dopo lo scrutinio, che avverrà immediatamente. Si comunicheranno ai votanti i nomi delle cinque opere segnalate per maggioranza di voti, e su queste, sempre con scheda segreta, si ripeterà la votazione. La proclamazione avverrà verso il 1° luglio in un locale pubblico. Sarà premiata un’opera narrativa (romanzo, racconti, diario, biografia)..

Stefano Petrocchi,  direttore della Fondazione Bellonci,  afferma :  “la memoria del referendum del 2 giugno 1946, in cui gli italiani hanno scelto la repubblica, è ancora vivissima, nelle parole di Maria Bellonci  tanto che  nello spiegare  il meccanismo del premio la stessa  adopera volentieri le parole della consultazione elettorale: ’referendum’, appunto, e ‘candidati’, ‘votazione’, ‘suffragio’, ‘maggioranza’. Si avverte in questo annuncio la gioia di aver riacquistato l’esercizio dei diritti civili fondamentali dopo gli anni della dittatura e della guerra. Non soltanto nel lessico: è la struttura stessa del nuovo riconoscimento( premio letterario )  a venire disegnata dal desiderio di un’ampia partecipazione ai riti della società letteraria. In seguito Maria descriverà il gruppo degli Amici della domenica come una giuria ‘vasta e democratica’, più vasta – di fatto – di quella di qualunque altro premio allora esistente in Italia o all’estero. In essa, il giudizio di alcuni fra gli scrittori e le scrittrici maggiori del tempo (Banti, Brancati, Cialente, De Cèspedes, Flaiano… Morante, Moravia, Piovene…  a  scorrere l’annuario del 1947, procura un brivido continuo) è chiamato a confrontarsi da pari a pari con quello di studiosi, pittori, musicisti, imprenditori, politici. Ma anche con quello di ‘signore senza interessi artistici’ accertati, registrano perplesse le cronache, e di altrettanti signori nella stessa posizione (ma qui nessuno ebbe nulla da obiettare). Cioè, diremmo oggi, con il giudizio dei lettori e delle lettrici, il quale – osservava Corrado Alvaro, fra i più attivi componenti del gruppo – ‘avrebbe temperato il parere dei letterati cosiddetti puri’”. (…)  “È una storia nota – prosegue Petrocchi -, che amiamo raccontarci ogni anno e che rivive in questi giorni di candidature e fino alprossimo 8 luglio, quando celebreremo il libro vincitore della settantacinquesima edizione passando attraverso il settantacinquesimo compleanno della repubblica. La durezza di questi ultimi mesi ci ha insegnato una volta di più ‘che gli uomini esistono gli uni per gli altri e che gli scrittori non fanno eccezione’. Sono ancora parole di Maria Bellonci. L’augurio è che quello spirito di collaborazione e di rinascita che animava i fondatori del Premio Strega continui a essere attivo in tutti noi”.

La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, istituita da Anna Maria Rimoaldi nel 1986, organizza annualmente il Premio Strega e svolge un’intensa attività di diffusione della letteratura italiana contemporanea, specialmente nelle scuole. Presieduta da Giovanni Solimine e diretta da Stefano Petrocchi, si è fatta promotrice nel tempo di numerose iniziative culturali in Italia e all’estero con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e letterario del nostro Paese.

Le iniziative della Fondazione rivolte alle scuole propongono un approccio libero alla lettura, creando occasioni d’incontro con gli scrittori più rappresentativi del panorama contemporaneo e mettendo a disposizione sul web spazi di discussione animati dagli stessi studenti. Attraverso contenuti testuali (recensioni, segnalazioni, commenti) e multimediali (booktrailer, videointerviste), i ragazzi hanno l’opportunità di vivere un’esperienza della lettura appassionante, condivisa, creativa. (3)

In attesa dell’8 luglio   per la proclamazione del vincitore del premio Strega ci piace ricordare qui  gli altri  maggiori premi letterari del nostro paese .

A cominciare dal  Premio Campiello che nasce nel 1963. Assegnato annualmente, il Premio è stato istituito con l’obiettivo di offrire un riconoscimento di valore a un’opera di narrativa italiana edita nell’anno di riferimento. A selezionare i cinque volumi finalisti è la Giuria dei Letterati; il vincitore finale è invece scelto dalla Giuria dei Trecento (una giuria di lettori).
Dal 2004, parallelamente al Premio maior, viene assegnato anche il Premio Campiello Opera Prima, destinato a un autore esordiente.
Grazie al Campiello sia gli scrittori già affermati sia i giovani scrittori sono riusciti a incrementare notevolmente le loro vendite e non è raro che dai libri vincitori siano state realizzate nel breve periodo trasposizioni cinematografiche degne di nota.

Prende il via in questi giorni  anche  la 60esima edizione del Premio Campiello ; riconfermato Walter Veltroni come presidente della Giuria dei Letterati.

Tra le novità di questa edizione, anche un nuovo ingresso nella Giuria dei Letterati. Si tratta di Pierluigi Battista, giornalista, scrittore, opinionista e conduttore televisivo italiano.

Gli altri componenti della Giuria dei Letterati della 60^ edizione del Premio Campiello sono: Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna, Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena, Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura, Edoardo Camurri, scrittore e autore televisivo e radiofonico, Chiara Fenoglio, docente di Letteratura Italiana all’Università di Torino, Daria Galateria, docente di Letteratura francese all’Università La Sapienza di Roma, Luigi Matt, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Sassari, Lorenzo Tomasin, Docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna, Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore, docente universitario ed Emanuele Zinato, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova.

Il Comitato di Gestione, a cui sono affidate l’ideazione, la gestione e la programmazione delle attività del Premio Campiello, sarà presieduto da quest’anno da Mariacristina Gribaudi (amministratrice unica Keyline spa e Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia), dagli imprenditori Eugenio Calearo Ciman (Consigliere di Amministrazione di Calearo Antenne Spa), Fabrizio Rossi (AD del Gruppo IRSAP), Davide Piol (Agente Generale di Generali Italia Spa e titolare dell’agenzia di Belluno) e Stefania Zuccolotto (Consigliere di amministrazione Bi.Car srl). Sono stati inoltre confermati i componenti del Comitato Tecnico del Premio Campiello, l’organo che ha il compito di stabilire la piena corrispondenza delle opere ai requisiti del regolamento del Premio: ne fanno parte i professori Giorgio Pullini (Presidente), Gilberto Pizzamiglio e Ricciarda Ricorda.

Enrico Carraro, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, dichiara: “La scorsa edizione del Premio Campiello è stata un’edizione di grande valore, anche grazie al ruolo di Walter Veltroni come Presidente di Giuria; una personalità di spicco della cultura italiana che ringrazio per aver accettato l’incarico anche quest’anno. Siamo certi che guiderà al meglio i lavori della Giuria che abbiamo ulteriormente incrementato: diamo infatti oggi il benvenuto anche a Pierluigi Battista, un nuovo prezioso elemento che arricchirà ancora di più il nostro “gruppo”. Ma non finisce qui; quest’anno si è concluso anche il mandato di Piero Luxardo alla guida del Comitato di Gestione; a lui va il mio ringraziamento più sincero per il lavoro di questi anni, e voglio dare un caloroso benvenuto a Mariacristina Gribaudi, con la quale diamo avvio ufficialmente alla 60esima edizione del nostro Premio letterario: una manifestazione culturale tra le più importanti e seguite in Italia, che rappresenta l’espressione delle energie e dell’impegno degli imprenditori veneti nella promozione della cultura.”

Con la definizione della Giuria dei Letterati parte ufficialmente la 60^ edizione del Premio Campiello. Possono partecipare i romanzi pubblicati per la prima volta in volume tra il 1° maggio 2021 e il 30 aprile 2022 e regolarmente in commercio. Al concorso non sono ammessi né saggistica, né poesia, né opere tradotte in italiano da altre lingue.(4)

Dobbiamo ricordare anche  il Premio Bancarella  unico premio gestito esclusivamente dai librai,Il Bancarella nasce proprio dalla tradizione dei venditori ambulanti della Lunigiana, che si riunivano sul passo della Cisa per dividersi le zone dove stabilirsi con la propria, appunto “bancarella”, e scambiarsi consigli su dove rifornirsi di libri. Nasce nel 1952 e nel 1953 si tiene la prima edizione ufficiale, a Pontremoli. Negli anni si sono aggiunte diverse sezioni: il Bancarellino, nel 1957, dedicato alla letteratura per ragazzi, e in cui i giudici sono gli stessi ragazzi, il Bancarella dello Sport, nel 1964, e il Bancarella della Cucina, nel 2006. Partecipano le opere, italiane o internazionali, di narrativa o saggistica, pubblicate in Italia tra il 1° febbraio dell’anno precedente e il 31 gennaio dell’anno in corso. Il Comitato organizzativo valuta qualità e riscontro commerciale dell’opera e seleziona sei finalisti. Sottopone poi la decisione finale a un collegio degli elettori, scelti tra i librai soci dell’Unione Librai Pontremolesi e dell’Unione Librai delle Bancarelle. Alcuni vincitori del premio  delle scorse edizioni Il vecchio e il mare di Rnest Hemingway (1953), Il pendolo di Foucalt di Umberto Eco (1989), Il mondo di Sofie   di Jostein Gaarder (1995), La figlia del podestà di Andrea Vitali  (2006),  Il suggeritore  di Donato Carrisi  (2009).

Tra gli altri premi  nel nostro Paese ricordiamo il premio Biella Letteratura e Industria, il premio Bagutta, il premio Brancati, il premio Chiara, il  premio Giuseppe Berto, il premio Calvino (dedicato alle opere inedite di autrici e autori esordienti), il premio letterario Giovanni Comisso, il premio Lattes Grinzane, il premio Mario Luzi, il premio Mondello, il premio Napoli, il premio Nebbia Gialla, il  premio Nonino,il premio Roma  Segnaliamo inoltre il torneo letterario gratuito IoScrittore, promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol. Ideato da José Manuel Lara nel 1952, in Spagna segnaliamo anche il premio Planeta. L’ultima edizione è stata vinta da Terra alta di Javier Cercas (2019, finalista Alegrìa di Manuel Vilas). In Italia nel 2018 è nato il premio DeaPlaneta.

(1)Questi i libri selezionati:

  • Marco AmerighiRandagi(Bollati Boringhieri)
    presentato da Silvia Ballestra
  • Fabio BacàNova (Adelphi)
    presentato da Diego De Silva
  • Alessandro BertanteMordi e fuggi(Baldini+Castoldi)
    presentato da Luca Doninelli
  • Alessandra CaratiE poi saremo salvi(Mondadori)
    presentato da Andrea Vitali
  • Mario DesiatiSpatriati(Einaudi)
    presentato da Alessandro Piperno
  • Veronica Galletta, Nina sull’argine, (minimum fax)
    presentato da Gianluca Lioni
  • Jana KaršaiováDivorzio di velluto(Feltrinelli)
    presentato da Gad Lerner
  • Marino Magliani, Il cannocchiale del tenente Dumont (L’Orma)
    presentato da Giuseppe Conte
  • Davide OrecchioStoria aperta(Bompiani)
    presentato da Martina Testa
  • Claudio PiersantiQuel maledetto Vronskij(Rizzoli)
    presentato da Renata Colorni
  • Veronica RaimoNiente di vero(Einaudi)
    presentato da Domenico Procacci
  • Daniela Ranieri, Stradario aggiornato di tutti i miei baci (Ponte alle Grazie)
    presentato da Loredana Lipperini

(2)Ecco l’elenco dei 74 libri proposti.

  1. Carmine Abate, Il cercatore di luce (Mondadori), presentato da Alessandro Masi;
  2. Angelo Airò Farulla, Presenza reale (Dei Merangoli Editrice), presentato da Sergio Givone;
  3. Giulia Alberico, La signora delle Fiandre (Piemme), presentato da Marcello Ciccaglioni;
  4. Marco Amerighi, Randagi (Bollati Boringhieri), presentato da Silvia Ballestra;
  5. Viola Ardone, Oliva Denaro (Einaudi), presentato da Concita De Gregorio;
  6. Pupi Avati, L’alta fantasia (Solferino), presentato da Paolo Di Paolo;
  7. Fabio Bacà, Nova (Adelphi), presentato da Diego De Silva;
  8. Fabrizio Berruti, Settanta. Il poliziotto e la strage negata (Round Robin Editrice), presentato da Ignazio Marino;
  9. Alessandro Bertante, Mordi e fuggi (Baldini+Castoldi), presentato da Luca Doninelli;
  10. Federico Bonadonna, Pierluca Pucci Poppi, 1973. Rock’n’roll, nazisti e Monty Python (Round Robin Editrice), presentato da Umberto Croppi;
  11. Angela Bubba, Elsa (Ponte alle Grazie), presentato da Laura Pugno;
  12. Paolo Buchignani, L’orma dei passi perduti (Tra le righe libri), presentato da Simonetta Bartolini;
  13. Dario Buzzolan, Perché non sanno (Mondadori), presentato da Paolo Mieli;
  14. Enzo Fileno Carabba, Il digiunatore (Ponte alle Grazie), presentato da Alessandra Tedesco;
  15. Alessandra Carati, E poi saremo salvi (Mondadori), presentato da Andrea Vitali;
  16. Francesco Carofiglio, Le nostre vite (Piemme), presentato da Andrea Kerbaker;
  17. Pietro Castellitto, Gli iperborei (Bompiani), presentato da Teresa Ciabatti;
  18. Silvia Cossu, Il confine (Neo Edizioni), presentato da Renato Minore;
  19. Concetta D’Angeli, Le rovinose (Il ramo e la foglia edizioni), presentato da Paolo Ruffilli;
  20. Elisabetta Darida, Intolleranze elementari (L’Erudita), presentato da Antonella Sabrina Florio;
  21. Mario Desiati, Spatriati (Einaudi), presentato da Alessandro Piperno;
  22. Francesco Dezio, La meccanica del divano (Ensemble), presentato da Luigi Manzi;
  23. Costanza DiQuattro, Giuditta e il Monsù (Baldini+Castoldi), presentato da Franco Di Mare;
  24. Andrea Donaera, Lei che non tocca mai terra, (NN Editore), presentato da Daniele Mencarelli;
  25. Francesca Farina, Liceo Classico (Bertoni), presentato da Vito Bruschini;
  26. Maddalena Fingerle, Lingua madre (Italo Svevo), presentato da Raffaele Manica;
  27. Alessio Forgione, Il nostro meglio (La nave di Teseo), presentato da Wanda Marasco;
  28. Veronica Galletta, Nina sull’argine, (minimum fax) presentato da Gianluca Lioni;
  29. Alberto Garlini, Il sole senza ombra (Mondadori), presentato da Caterina Bonvicini;
  30. Massimo Gezzi, Le stelle vicine (Bollati Boringhieri), presentato da Massimo Raffaeli;
  31. Giorgio Ghiotti, Atti di un mancato addio (Hacca), presentato da Sandra Petrignani;
  32. Giovanna Giordano, Il profumo della libertà (Mondadori), presentato da Antonella Cilento;
  33. Andrea Inglese, La vita adulta (Ponte alle Grazie), presentato da Franco Buffoni;
  34. Jana Karšaiová, Divorzio di velluto (Feltrinelli), presentato da Gad Lerner;
  35. Roberto Livi, Solo una canzone (Marcos y Marcos), presentato da Filippo La Porta;
  36. Nicola Longo, Macaone (Rubbettino), presentato da Marina Valensise;
  37. Marino Magliani, Il cannocchiale del tenente Dumont (L’Orma), presentato da Giuseppe Conte;
  38. Giuseppe Manfridi, Il profeta e la diva (Gremese Editore), presentato da Silvana Cirillo;
  39. Gaia Manzini, Nessuna parola dice di noi (Bompiani), presentato da Maria Ida Gaeta;
  40. Michela Marzano, Stirpe e vergogna (Rizzoli), presentato da Simonetta Fiori;
  41. Annarosa Mattei, Sogno notturno a Roma 1871-2021 (La Lepre Edizioni), presentato da Paolo Portoghesi;
  42. Massimo Maugeri, Il sangue della Montagna (La nave di Teseo), presentato da Maria Rosa Cutrufelli;
  43. Francesco Mazza, Il veleno nella coda (Laurana Editore), presentato da Giovanni Pacchiano;
  44. Simona Moraci, Duecento giorni di tempesta (Marlin), presentato da Aldo Cazzullo;
  45. Sabatina Napolitano, Origami (Campanotto), presentato da Renato Besana;
  46. Raffaele Nigro, Il cuoco dell’imperatore (La nave di Teseo), presentato da Francesca Pansa;
  47. Davide Orecchio, Storia aperta (Bompiani), presentato da Martina Testa;
  48. Rosario Palazzolo, Con tutto il mio cuore rimasto (Arkadia), presentato da Alberto Galla;
  49. Benedetta Palmieri, Emersione (Nutrimenti), presentato da Alberto Rollo;
  50. Alfredo Palomba, Quando le belve arriveranno (Wojtek), presentato da Riccardo Cavallero;
  51. Antonio Pascale, La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini (Einaudi), presentato da Francesco Piccolo;
  52. Roberto Pazzi, Hotel Padreterno (La nave di Teseo), presentato da Massimo Onofri;
  53. Giulio Perrone, America non torna più (HarperCollins), presentato da Elisabetta Mondello;
  54. Stefania Pieralice, Daniele Radini Tedeschi, Come passeri sui cavi (Smart), presentato da Paolo Ferruzzi;
  55. Claudio Piersanti, Quel maledetto Vronskij (Rizzoli), presentato da Renata Colorni;
  56. Gilda Policastro, La parte di Malvasia (La nave di Teseo), presentato da Romana Petri;
  57. Luca Ragagnin, Il bambino intermittente (Miraggi Edizioni), presentato da Alessandro Perissinotto;
  58. Veronica Raimo, Niente di vero (Einaudi), presentato da Domenico Procacci;
  59. Daniela Ranieri, Stradario aggiornato di tutti i miei baci (Ponte alle Grazie), presentato da Loredana Lipperini;
  60. Luca Ricci, Gli invernali (La nave di Teseo), presentato da Guido Davico Bonino;
  61. Lodovica San Guedoro, Il mostro di Firenze e altri racconti (Felix Krull Editore), presentato da Franco Cardini;
  62. Vanni Santoni, La verità su tutto (Mondadori), presentato da Edoardo Nesi;
  63. Eduardo Savarese, È tardi! (Wojtek), presentato da Elisabetta Rasy;
  64. Alessandro Scafi, L’uomo con le radici in cielo (SEM), presentato da Laura Bosio;
  65. Ciriaco Scoppetta, La ladra di cervelli. Un Alzheimer in famiglia (Armando Editore);
  66. Maria Rosaria Selo, L’albero di mandarini (Rizzoli), presentato da Diego Guida;
  67. Francesca Spadaro, Un sogno per vivere (Viola Editrice), presentato da Giuliano Mazzeo;
  68. Giusy Staropoli Calafati, Terra santissima (Laruffa), presentato da Corrado Colabrò;
  69. Giorgia Tribuiani, Padri (Fazi), presentato da Gioacchino De Chirico;
  70. Giorgio van Straten, Una disperata vitalità (HarperCollins), presentato da Giovanna Botteri;
  71. Bruno Ventavoli, Seimila gradi di separazione. Romanzo in 24 storie (E/O), presentato da Massimo Gramellini;
  72. Pierpaolo Vettori, Un uomo sottile (Neri Pozza), presentato da Paolo Mauri;
  73. Alessandro Zaccuri, Poco a me stesso (Marsilio), presentato da Helena Janeczek;
  74. Zuzu, Giorni felici (Coconino Press), presentato da Valeria Parrella.

(3)https://www.fondazionebellonci.it/progetti/

(4)https://letteratitudinenews.wordpress.com/2021/12/22/premio-campiello-2022-al-via-la-60-edizione/

Valter Marcone

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