Tavolo di monitoraggio sanitario: alla Regione Abruzzo i verbali delle ultime due sedute

Dopo il conferimento delle coperture la Regione Abruzzo ha assicurato l’equilibrio economico per il IV trimestre 2024 con un lieve margine positivo di 0,617 milioni di euro. È quanto rilevato nel verbale della seduta del 29 maggio del Tavolo di monitoraggio ministeriale sulla sanità, trasmesso nei giorni scorsi alla Regione insieme a quello dell’11 aprile. […]

Dopo il conferimento delle coperture la Regione Abruzzo ha assicurato l’equilibrio economico per il IV trimestre 2024 con un lieve margine positivo di 0,617 milioni di euro. È quanto rilevato nel verbale della seduta del 29 maggio del Tavolo di monitoraggio ministeriale sulla sanità, trasmesso nei giorni scorsi alla Regione insieme a quello dell’11 aprile.

La riunione ha fatto seguito a un incontro precedente, durante il quale i tecnici del Mef e del Ministero della Salute avevano messo in luce poste negative per circa 30 milioni di euro, che avevano portato il disavanzo del sistema sanitario regionale a circa 113 milioni. Con le misure correttive adottate dalla giunta abruzzese per il 2024, tuttavia, il quadro contabile ha fatto registrare un equilibrio di bilancio. La certificazione definitiva del disavanzo 2023 è ora attesa per il prossimo Tavolo, fissato al 10 luglio.

“E in quella sede – commenta l’assessore alla salute, Nicoletta Verì – sarà determinato anche l’accantonamento che la Regione dovrà effettuare prudenzialmente per eventuali disavanzi relativi all’anno in corso, che saranno in ogni caso quantificati solo a luglio 2026. Va precisato che sono già previste risorse a destinazione vincolata per questo scopo, che si aggiungono alle manovre correttive dei conti delle Asl avviate da mesi. Stiamo quindi gestendo la situazione con consapevolezza, pur nel difficile equilibrio di far quadrare i conti e garantire i servizi su un territorio ampio, ma scarsamente popolato in ampie zone, che comporta un aumento dei costi non indifferente”.

Dai documenti allegati ai verbali emerge che nel 2024 i costi del sistema sanitario regionale sono aumentati di circa 130 milioni di euro, passando da 3,058 a 3,188 miliardi. Il peso delle spese per il personale è salito da 874 a 915 milioni (28,7% del totale), mentre gli acquisti di beni e servizi sono cresciuti da 1,968 a 2,037 miliardi.

Pur riconoscendo che l’incremento dei costi supera di poco la media nazionale, il Tavolo ha manifestato preoccupazione per l’equilibrio dei conti regionali, invitando l’Abruzzo ad adottare ulteriori provvedimenti correttivi. “Ed è quello – conclude l’assessore – che stiamo già facendo, con un monitoraggio costante e continuo della situazione. Resta il nodo dei criteri di riparto del fondo sanitario nazionale, che penalizzano le regioni con caratteristiche demografiche e orografiche come l’Abruzzo. Un tema che stiamo portando sui tavoli nazionali e che ci auguriamo possa essere affrontato e risolto già quest’anno. Nel frattempo, però, continueremo a difendere la nostra organizzazione, perché siamo convinti della bontà delle scelte adottate finora, anche se sappiamo benissimo che si tratta di scelte che comportano costi superiori a quelli sostenuti per gli stessi servizi in altre aree del Paese”.