Flavio Briatore, intervenuto nel corso di Dritto e rovescio, ha offerto una disamina critica del ruolo dell’Europa sullo scacchiere internazionale, sostenendo che “ha ragione nel dire che l’Europa non conta niente”. L’imprenditore ha collocato il vero peso politico ed economico mondiale in favore di Stati Uniti, Asia e Cina, mentre l’Unione europea si presenterebbe come “un’accozzaglia di Stati” priva di elementi unificanti.
Secondo Briatore, alla debolezza strutturale del continente contribuiscono diverse carenze: “Non abbiamo niente in comune, non abbiamo un esercito, abbiamo politiche completamente diverse ed è molto difficile mettere insieme della gente che ha obiettivi, strategie e culture diverse”. A questo si aggiunge il numero eccessivo di Paesi membri, alcuni “che prendono solo”, ha sottolineato, rallentando ogni tentativo di coordinamento.
L’imprenditore ha poi tracciato un profilo personale di Donald Trump, definendolo “uno che sa fare”. “Trump è come lo si vede, genuino, che dice le cose che pensa. Lui non è un politico, è un business man e gestisce il Paese come un capo azienda”, ha osservato, richiamando la loro lunga conoscenza. Nello stesso collegamento, Trump aveva commentato l’Europa come “in decadimento e che si sta distruggendo”: “Io penso che siano deboli, ma penso anche che vogliano essere troppo politicamente corretti. Non sanno cosa fare. Nemmeno per quanto riguarda il commercio: sto guardando a molte delle situazioni commerciali che si stanno verificando, che sono un po’ pericolose, ma l’Europa vuole essere politicamente corretta e ciò la rende debole”.