L’UE critica gli arresti arbitrari in Iran come violazione dei diritti umani

L’Unione Europea ha espresso la sua profonda preoccupazione per l’ampio ricorso alla detenzione arbitraria da parte delle autorità iraniane, pratica che mira a soffocare le voci critiche in violazione degli impegni internazionali di Teheran. In una dichiarazione dell’Alto rappresentante dell’Ue, si sottolinea come tale strategia contrasti con gli obblighi dell’Iran ai sensi della Convenzione internazionale […]

L’Unione Europea ha espresso la sua profonda preoccupazione per l’ampio ricorso alla detenzione arbitraria da parte delle autorità iraniane, pratica che mira a soffocare le voci critiche in violazione degli impegni internazionali di Teheran. In una dichiarazione dell’Alto rappresentante dell’Ue, si sottolinea come tale strategia contrasti con gli obblighi dell’Iran ai sensi della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici: “seria preoccupazione per il ricorso diffuso alla detenzione arbitraria da parte delle autorità iraniane per reprimere le voci critiche all’interno del Paese, in violazione degli obblighi dell’Iran ai sensi della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici”. Il comunicato fa esplicito riferimento agli arresti e alle detenzioni di difensori dei diritti umani, considerati ritorsivi nei confronti di chi esercita legittimamente il diritto di critica. Bruxelles invita il governo di Teheran ad adottare provvedimenti immediati per porre fine a questa tendenza. “Invitiamo le autorità iraniane a rilasciare tutte le persone ingiustamente detenute per aver esercitato i loro diritti fondamentali, tra cui la libertà di espressione e di riunione”, si legge nella nota a firma dell’Unione Europea.