3 e 4 gennaio 2026: le condizioni meteo del weekend

Il primo fine settimana dell’anno sarà segnato da tempo incerto e a tratti perturbato, con nubi diffuse e fenomeni sparsi che interesseranno soprattutto le zone montane. L’Italia rimarrà sul bordo orientale di un ampio centro di bassa pressione di matrice artica stazionante sull’Europa centrale, mentre correnti umide provenienti dal Mediterraneo alimenteranno addensamenti e precipitazioni, accompagnati […]

Il primo fine settimana dell’anno sarà segnato da tempo incerto e a tratti perturbato, con nubi diffuse e fenomeni sparsi che interesseranno soprattutto le zone montane. L’Italia rimarrà sul bordo orientale di un ampio centro di bassa pressione di matrice artica stazionante sull’Europa centrale, mentre correnti umide provenienti dal Mediterraneo alimenteranno addensamenti e precipitazioni, accompagnati da venti meridionali.

Per sabato si prevede nuvolosità irregolare sui rilievi occidentali e lungo il confine con il Lazio, mentre altrove il cielo sarà parzialmente nuvoloso, con schiarite alternate a locali annuvolamenti. In serata la copertura si estenderà su tutta l’area aquilana, con rovesci più diffusi rispetto al mattino. La quota neve inizialmente sui 1500 metri tenderà a salire fino a 1700-1800 metri. Temperature minime e massime in aumento e venti moderati, localmente forti sui monti, dai quadranti sud-occidentali.

Domenica l’influenza del profondo minimo atmosferico persisterà, garantendo cielo generalmente coperto e rovesci diffusi, talvolta moderati e con possibili temporali soprattutto nel pomeriggio a ovest. La quota neve, in avvio intorno ai 2000 metri, scenderà progressivamente fino a 1200 metri in serata, con fiocchi anche al di sotto dei 1000 metri sul Gran Sasso. Le temperature caleranno dal tardo pomeriggio. I venti soffieranno ancora vivaci da sud-ovest al mattino, ruotando da nord nella seconda parte della giornata.