Capodanno a Crans-Montana, il bilancio: oltre 40 morti e 100 feriti; sei italiani dispersi, 13 feriti

Nella notte di Capodanno un incendio di natura accidentale ha devastato il bar Constellation di Crans-Montana, una delle principali località sciistiche svizzere. L’incendio, innescato da un petardo lanciato sul controsoffitto, ha subito un “flashover” – un fenomeno di propagazione rapida e violenta delle fiamme – seguito da una o più esplosioni. Al momento dell’incidente all’interno […]

Nella notte di Capodanno un incendio di natura accidentale ha devastato il bar Constellation di Crans-Montana, una delle principali località sciistiche svizzere. L’incendio, innescato da un petardo lanciato sul controsoffitto, ha subito un “flashover” – un fenomeno di propagazione rapida e violenta delle fiamme – seguito da una o più esplosioni. Al momento dell’incidente all’interno del locale si trovavano circa cento persone.

Le autorità cantonali del Vallese hanno confermato oltre 40 vittime accertate e 115 feriti, molti dei quali con gravi ustioni. Tra i contagiati ci sono 13 italiani, sei dei quali risultano ancora dispersi. Secondo la Farnesina, le vittime non sono identificabili a causa delle ustioni riportate. I parenti possono rivolgersi al centro congressi Le Regent di Crans-Montana o al numero di help line della polizia cantonale +41 84 811 21 17.

Tre giovani italiani sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano: una ragazza di meno di trent’anni con un’ustione non grave e due sedicenni. Altri due minorenni italiani, tra cui una 16enne milanese in coma, restano ricoverati a Zurigo e a Berna, ma «non sono trasportabili per le gravi condizioni», ha spiegato l’assessore regionale Guido Bertolaso, annunciando l’invio di «un team di nostri esperti di grandi ustioni» e di «psicologi per i genitori dei ragazzi ricoverati negli ospedali e per quelli ancora non riconosciuti». «Accettiamo e siamo pronti a farci carico di feriti di qualsiasi nazionalità», ha aggiunto.

Anche la Francia segnala sei suoi connazionali feriti e otto dispersi, riferisce il ministero degli Esteri parigino. Il presidente Emmanuel Macron ha offerto assistenza e l’accoglienza di alcuni feriti. Secondo il Quay d’Orsay, «la Francia accoglie alcuni dei feriti e ha offerto assistenza», come scritto su X.

Le operazioni di soccorso hanno mobilitato dieci elicotteri, 40 ambulanze e 150 soccorritori. Ventidue ustionati sono stati trasferiti all’ospedale universitario di Losanna, dove il più giovane paziente ha 16 anni. Il reparto di terapia intensiva del Vallese è al completo, ha confermato Mathias Reynard, presidente del consiglio regionale. Sul luogo dell’incidente è intervenuta anche una squadra del soccorso alpino valdostano partita da Aosta con un elicottero della Protezione civile regionale.

Le autorità svizzere hanno aperto un’inchiesta penale per disastro e lesioni gravi. «C’è stata un’esplosione, ascoltati i primi testimoni: “La pista che privilegiamo è quella di un incendio che ha provocato un’esplosione. Abbiamo ascoltato diversi testimoni”», ha dichiarato Beatrice Pilloud, procuratrice del Canton Vallese. Nel pomeriggio il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha definito l’accaduto «una delle peggiori tragedie che il nostro paese ha conosciuto».

Il cantone Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza. «Questa disposizione giuridica ci consente di coordinare le diverse risorse — risorse ingenti — e di gestirle nel tempo, poiché ci troviamo di fronte a un evento che mobiliterà diverse forze di coordinamento e che durerà a lungo», ha spiegato il consigliere di Stato Stéphane Ganzer. Le bandiere saranno messe a mezz’asta a Berna per cinque giorni. Intanto a Crans-Montana le discoteche resteranno chiuse giovedì 1 gennaio e sono stati annullati i concerti di musica classica previsti nei giorni successivi.

Sul piano internazionale la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha scritto: «Profondamente addolorati per l’incendio di Crans-Montana. I miei pensieri sono rivolti alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti. Stiamo collaborando con le autorità svizzere per fornire assistenza medica alle vittime attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’Ue. L’Europa esprime piena solidarietà alla Svizzera». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Giorgia Meloni hanno espresso cordoglio e assicurato piena collaborazione con le autorità elvetiche.