Crans-Montana: dal debutto al ritiro, il dominio straordinario di Alberto Tomba

Crans-Montana, incastonata nel Canton Vallese tra il Cervino e il Monte Bianco, è da oltre un secolo una delle località sciistiche più celebri della Svizzera. Con i suoi 140 chilometri di piste si colloca all’ottavo posto fra i comprensori elvetici per estensione e, secondo l’ente turistico locale, accoglie fino a tre milioni di visitatori ogni […]

Crans-Montana, incastonata nel Canton Vallese tra il Cervino e il Monte Bianco, è da oltre un secolo una delle località sciistiche più celebri della Svizzera. Con i suoi 140 chilometri di piste si colloca all’ottavo posto fra i comprensori elvetici per estensione e, secondo l’ente turistico locale, accoglie fino a tre milioni di visitatori ogni anno.

La stazione ha ottenuto riconoscimenti internazionali grazie alla scelta della Federazione internazionale di sci di inserire regolarmente nel calendario di Coppa del Mondo almeno una tappa sulle sue piste. Il tracciato di Mont-Lachaux, in particolare, è noto per la pendenza estrema che tocca il 53% nei punti più ripidi, rendendolo ideale per le prove di velocità.

Tra il 1987 e il 1998 Crans-Montana ha visto Alberto Tomba salire due volte agli onori della cronaca: qui il fuoriclasse italiano ha conquistato la sua prima medaglia mondiale, un bronzo nello slalom gigante nel 1987, e ha siglato la cinquantesima e ultima vittoria della carriera imponendosi nello slalom speciale il 15 marzo 1988.

A partire dal 1° gennaio 2026, però, l’immagine della località sarà segnata dal tragico incendio scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno, che ha causato 40 vittime e oltre 100 feriti.