Tragedia di Capodanno a Crans-Montana: oltre 40 vittime, procura apre inchiesta per incendio e omicidi colposi

In seguito all’incendio che ha devastato un locale sotterraneo di Crans-Montana durante i festeggiamenti di Capodanno, le autorità elvetiche riportano un bilancio di almeno 40 vittime e 119 feriti. Tra gli stranieri coinvolti figurano sei italiani ancora ufficialmente dispersi e 13 ricoverati in ospedale. Tra questi, una sedicenne è in coma presso il reparto di […]

In seguito all’incendio che ha devastato un locale sotterraneo di Crans-Montana durante i festeggiamenti di Capodanno, le autorità elvetiche riportano un bilancio di almeno 40 vittime e 119 feriti. Tra gli stranieri coinvolti figurano sei italiani ancora ufficialmente dispersi e 13 ricoverati in ospedale.

Tra questi, una sedicenne è in coma presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Zurigo. Al Niguarda di Milano sono stati trasportati due quindicenni, una sedicenne e una donna di trent’anni in condizioni gravi. Numerose salme presentano ustioni così estese da renderne difficile il riconoscimento.

Secondo gli inquirenti, l’incendio sarebbe divampato dopo la detonazione di un petardo e l’accensione di alcune candele, innescando un “flashover”, cioè la rapida propagazione delle fiamme in un ambiente chiuso. Testimoni riferiscono che “l’unica via di fuga era una scala, la porta per uscire era stretta”, circostanza che avrebbe intrappolato molti giovani all’interno del locale.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, giunto a Crans-Montana, ha dichiarato: “Difficilissimo identificare le vittime. Ci vorranno settimane”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Giorgia Meloni hanno espresso cordoglio alle famiglie delle vittime.

La procuratrice svizzera ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per incendio e omicidio colposi; finora sono stati interrogati i titolari del locale.