Un vasto blackout sta interessando il quadrante sud-occidentale di Berlino dopo l’incendio di una cabina di distribuzione elettrica vicino al Teltowkanal. L’allarme è scattato sabato mattina alle sei: le fiamme, ormai spente, hanno però danneggiato i cavi connessi alla centrale di Lichterfelde, interrompendo l’erogazione di corrente a circa 45mila appartamenti e oltre duemila attività commerciali.
Secondo Stromnetz Berlin, il ripristino dell’impianto avverrà in modo graduale, ma non è ancora stato fornito un orario preciso per il ritorno alla normalità. Tra i quartieri più colpiti figurano Nikolassee, Wannsee, Zehlendorf e Lichterfelde, dove anche semafori e servizi di trasporto pubblico hanno subito interruzioni lungo arterie come Argentinische Allee, Onkel-Tom-Straße e Hüttenweg.
La mancanza di energia elettrica ha creato difficoltà particolari nei giorni di neve e temperature leggermente sotto lo zero. Case di riposo e strutture assistenziali hanno ricevuto supporto dalle autorità, mentre in molte abitazioni è stato sospeso il riscaldamento. Diverse attività commerciali sono rimaste chiuse a causa dell’impossibilità di garantire luce e calore.
La polizia berlinese sta investigando sull’ipotesi dolosa e ha annunciato via X di aver ricevuto una lettera di rivendicazione dell’attacco alla rete elettrica. “I nostri colleghi stanno verificando l’autenticità della missiva”, scrive l’ufficio investigativo.
Negli ultimi mesi si è registrato un aumento dei sabotaggi contro infrastrutture civili: casi di incendi appiccati a cavi e tralicci avevano già provocato disagi alla rete ferroviaria e al sistema elettrico della capitale. A settembre scorso un gesto simile nel sud-est cittadino aveva lasciato senza corrente circa 50mila clienti per diversi giorni.