Trump fa della Groenlandia una nuova priorità: «Non possiamo farne a meno»

Negli ultimi giorni la Groenlandia è tornata al centro di un acceso dibattito internazionale dopo una serie di dichiarazioni e di post sui social che rilanciano le ambizioni statunitensi sull’isola artica, formalmente parte del Regno di Danimarca. In un intervento pubblico l’ex presidente americano Donald Trump ha affermato: “Gli Stati uniti hanno assolutamente bisogno della […]

Negli ultimi giorni la Groenlandia è tornata al centro di un acceso dibattito internazionale dopo una serie di dichiarazioni e di post sui social che rilanciano le ambizioni statunitensi sull’isola artica, formalmente parte del Regno di Danimarca.

In un intervento pubblico l’ex presidente americano Donald Trump ha affermato: “Gli Stati uniti hanno assolutamente bisogno della Groenlandia per motivi di difesa, è circondata da navi russe e cinesi”. L’argomentazione richiama l’importanza strategica dell’area nell’ambito degli equilibri militari globali.

La tensione è cresciuta ulteriormente quando Katie Miller, podcaster e moglie di Stephen Miller – consigliere chiave di Trump su temi di sicurezza nazionale – ha pubblicato su X un’immagine silhouette della Groenlandia dipinta a stelle e strisce, accompagnata dalla parola “Presto”. Il post è stato interpretato come un richiamo alle aspirazioni statunitensi sulla regione.

Da Copenaghen è giunta una risposta netta della premier danese Mette Frederiksen, che ha esortato gli Stati Uniti a “porre fine alle minacce contro un alleato storico”. La leader del governo ha poi precisato: “Devo chiarire questo punto agli Stati Uniti: è assolutamente assurdo affermare che gli Usa dovrebbero prendere il controllo della Groenlandia”.

Anche la stampa danese ha manifestato preoccupazione. In un editoriale del quotidiano Berlingske si legge: “Il mondo è un posto pericoloso”, un monito rivolto tanto alla Danimarca quanto agli abitanti dell’isola affinché rinuncino a un percorso di piena indipendenza.

Sul fronte diplomatico, due settimane fa Trump ha nominato inviato speciale per la Groenlandia l’ex governatore della Louisiana Jeff Landry. Da quel momento la Casa Bianca ha ribadito che “gli Usa hanno bisogno della Groenlandia” e che il territorio è “essenziale per la sicurezza nazionale”.

Da parte sua, Mette Frederiksen ha annunciato a Capodanno un rafforzamento della presenza militare danese nell’Artico, pur riconoscendo i limiti di un’azione che difficilmente potrà da sola contrastare eventuali pressioni statunitensi.