In relazione all’incendio che ha devastato il locale Le Constellation di Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti risultano indagati per omicidio colposo, lesioni gravissime e incendio colposo. Secondo quanto emerso da un’inchiesta di RTS, i coniugi avevano depositato il 19 dicembre 2025 una richiesta di ristrutturazione finalizzata all’ampliamento della veranda esterna, che prevedeva anche la soppressione di una porta laterale di uscita. I lavori, avviati nel 2026, avrebbero ridotto il numero di vie di fuga disponibili in caso di emergenza.
Dalla documentazione visionata da RTS spunta una piantina dettagliata di tutti i livelli del locale, in cui si rileva un’ulteriore criticità: la porta interna della sala bar, larga appena 1,5 metri e apribile verso l’interno, non rispetterebbe le norme di sicurezza previste per i luoghi pubblici. Questo dettaglio, unito alla modifica delle uscite, avrebbe potenzialmente ostacolato l’evacuazione, come testimoniano i video che ritraggono decine di ragazzi impegnati a sfondare i vetri per mettersi in salvo.
A questi rilievi si aggiunge un nodo ancora irrisolto: i lavori di ristrutturazione eseguiti nel 2015, poco dopo l’acquisto del locale da parte dei coniugi Moretti, potrebbero essere stati realizzati senza alcuna autorizzazione. In quell’occasione, la scala di accesso al piano sotterraneo sarebbe stata ridotta per ricavare spazio da destinare a tavoli, mentre sul soffitto era stata posata una schiuma fonoassorbente poi infiammatasi durante i festeggiamenti di Capodanno a causa di candele pirotecniche.
Stando al quotidiano Neue Zürcher Zeitung, nelle gazzette ufficiali non risulterebbe alcuna domanda di permesso relativa a quei lavori. L’unica pratica rintracciata, presentata dal proprietario dell’intero edificio, spiegava di voler semplicemente “installare una struttura scorrevole in vetro e una tenda retrattile sulla terrazza sul tetto” ed era stata inoltrata quando i cantieri del Le Constellation erano già in corso da alcuni mesi.