Il governo di Caracas ha annunciato la “liberazione di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri”. Lo ha reso noto Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale, sottolineando che la misura, assunta “in modo unilaterale”, punta a “favorire e raggiungere la pace”. Tra i rilasciati figura l’imprenditore settantenne Luigi Gasperin, oltre a sei cittadini spagnoli.
L’Italia segue con attenzione gli sviluppi nella speranza che fra i liberati ci sia anche il cooperante originario di Venezia (Lido), detenuto dal 15 novembre 2024 con l’accusa di terrorismo, privo però di un’incriminazione formale. La sua scarcerazione è diventata un obiettivo centrale dell’attività diplomatica italiana.
Secondo una ricostruzione del quotidiano Avvenire, a oggi in carcere in Venezuela restano una trentina di cittadini italiani trattenuti per ragioni politiche, professionali o per opinioni sgradite al governo di Nicolás Maduro. Tra i casi più noti spicca quello di Daniel Enrique Echenagucia, imprenditore di Avellino, arrestato con la famiglia il 2 agosto 2024: mentre i suoi congiunti sono stati poi rilasciati, lui è rimasto nascosto per settimane e ora si troverebbe in isolamento quasi totale nel carcere di El Rodeo I. Sono inoltre sotto osservazione le posizioni di Biagio Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano arrestato il 28 agosto 2024 per il suo sostegno all’opposizione, e di Mario Burlò, imprenditore torinese in prigione da oltre un anno senza che i familiari ne comprendano le motivazioni. Burlò si era recato in Venezuela nel 2024 per esplorare opportunità imprenditoriali, ma non ha più fatto ritorno.
Parallelamente, il Senato statunitense ha approvato una risoluzione che impedisce al presidente Donald Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l’autorizzazione del Congresso. Il testo ha raccolto 52 voti favorevoli e 47 contrari, con il sostegno di cinque senatori repubblicani che si sono uniti ai democratici. Il provvedimento passerà ora all’esame della Camera, dove il percorso appare più incerto. La Casa Bianca ha già annunciato, secondo Bloomberg, che in caso di approvazione definitiva Trump eserciterà il veto, costringendo il Congresso a una maggioranza dei due terzi per superarlo.