Nel bilancio delle proteste in Iran si contano almeno 45 morti e oltre 2.200 arresti

Secondo l’Ong norvegese Iran Human Rights, il bilancio delle proteste che in questi giorni scuotono l’intera Repubblica Islamica ha superato le 45 vittime, tra le quali si contano otto minorenni. Le autorità, sempre stando al rapporto dell’organizzazione per i diritti umani, hanno arrestato oltre 2.270 persone dall’inizio delle mobilitazioni. La tensione è cresciuta in tutti […]

Secondo l’Ong norvegese Iran Human Rights, il bilancio delle proteste che in questi giorni scuotono l’intera Repubblica Islamica ha superato le 45 vittime, tra le quali si contano otto minorenni. Le autorità, sempre stando al rapporto dell’organizzazione per i diritti umani, hanno arrestato oltre 2.270 persone dall’inizio delle mobilitazioni.

La tensione è cresciuta in tutti i principali centri urbani, con manifestazioni che hanno ormai superato i dodici giorni di durata. A Teheran, come in molte altre città, migliaia di cittadini sono scesi in piazza per denunciare la grave crisi economica e le pesanti misure repressive messe in atto dalle forze di sicurezza.

I cortei hanno più volte ostacolato la viabilità principale e in alcune zone si sono registrati roghi di cassonetti o pneumatici. Tra gli slogan più frequenti, invettive contro il regime e richieste di maggiore libertà politica ed economica.

Per contenere la protesta, il governo ha deciso di limitare l’accesso alla rete Internet e di sospendere i servizi di telefonia mobile in diverse province, una misura che complica la circolazione delle informazioni e il coordinamento tra i dimostranti.