Festival “Musica per la Città”: De Ritis, bassonista titolare dei Wiener Symphoniker, con I Solisti Aquilani

Mercoledì 4 marzo alle ore 18 l’Auditorium del Parco ospiterà il concerto dei Solisti Aquilani con Patrick de Ritis, primo fagotto dei Wiener Symphoniker. Inserito nella rassegna Musica per la città e diretto artisticamente da Maurizio Cocciolito, l’appuntamento, intitolato Dalla Germania alla Francia: le armonie di barocco e Novecento, propone un viaggio musicale dal XVII […]

Mercoledì 4 marzo alle ore 18 l’Auditorium del Parco ospiterà il concerto dei Solisti Aquilani con Patrick de Ritis, primo fagotto dei Wiener Symphoniker. Inserito nella rassegna Musica per la città e diretto artisticamente da Maurizio Cocciolito, l’appuntamento, intitolato Dalla Germania alla Francia: le armonie di barocco e Novecento, propone un viaggio musicale dal XVII al XX secolo attraverso pagine di Bach, Hertel, Lully e Francaix.

La serata si apre con il Terzo Concerto brandeburghese di Johann Sebastian Bach (BWV 1048), opera oggi tra le più celebri del compositore turingio ma all’epoca poco conosciuta e probabilmente mai eseguita. “E’ sorprendente sapere, spiega Carla Di Lena nelle note di sala, che i Concerti brandeburghesi, ai nostri giorni tra le opere più note e paradigmatiche di Bach, non ebbero diffusione al tempo e non si è neanche certi che siano stati eseguiti. Una gran varietà di organici e di influenze europee convergono in questa raccolta, in cui il Terzo concerto si distingue per essere destinato ai soli archi.”

Si prosegue con il Concerto in la minore per fagotto, archi e basso continuo di Johann Wilhelm Hertel, anch’egli originario di Eisenach e figlio d’arte, che mette in luce la versatilità espressiva del fagotto nella tradizionale forma in tre movimenti. Dalla corte di Luigi XIV giunge quindi il Concerto per archi e basso continuo di Jean Baptiste Lully, compositore francese di origini italiane, mentre il programma si chiude con il Concerto per fagotto e undici archi di Jean Francaix, scritto nel 1979 e capace di rievocare l’atmosfera musicale parigina del Novecento, tra Ravel e Poulenc.

Patrick de Ritis, dopo gli studi al Conservatorio di Roma e al Mozarteum di Salisburgo, ha ricoperto il ruolo di primo fagotto in orchestre quali l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e il Teatro dell’Opera di Roma. Nel 1990 è diventato primo fagotto solista dei Wiener Symphoniker, con i quali si esibisce regolarmente in tournée mondiali. Parallelamente, ha diretto ensemble come l’Orchestra Sinfonica di Bari e l’Orchestra da Camera di Fiesole, fondando i gruppi European Wind Soloists e Concertino Wien. È inoltre docente di musica da camera al Conservatorio di Pescara.

Ingresso 10 euro. Biglietti in vendita presso la sede dei Solisti Aquilani (dal lunedì al venerdì, 9-17) e online sul circuito Ciaotickets. Info: 0862 420369 – www.solistiaquilani.it.