Giudice federale Usa blocca l’inchiesta su Jerome Powell: «Nessuna prova»

Un giudice federale ha sospeso i mandati di comparizione emessi a gennaio dal Dipartimento di Giustizia nei confronti della Federal Reserve, nell’ambito dell’indagine penale aperta dall’US Attorney per il distretto di Washington, Jeanine Pirro, sul presidente della banca centrale, Jerome Powell. La decisione è arrivata in risposta alle forti critiche mosse a Capitol Hill, dove […]

Un giudice federale ha sospeso i mandati di comparizione emessi a gennaio dal Dipartimento di Giustizia nei confronti della Federal Reserve, nell’ambito dell’indagine penale aperta dall’US Attorney per il distretto di Washington, Jeanine Pirro, sul presidente della banca centrale, Jerome Powell.

La decisione è arrivata in risposta alle forti critiche mosse a Capitol Hill, dove l’azione dell’ufficio dell’accusa era stata definita come “l’antitesi” della giustizia perché “priva di prove”. Secondo il giudice James Boasberg, “una montagna di prove suggerisce” che l’obiettivo reale dei mandati fosse indurre la Fed ad abbassare il tasso di interesse di riferimento, assecondando le pressioni politiche esercitate dall’ex presidente Donald Trump.

Powell si è sempre rifiutato di modificare la politica monetaria per ragioni politiche, opponendosi alle richieste della Casa Bianca in tal senso. L’11 gennaio il presidente della Federal Reserve ha reso pubblica l’esistenza dell’indagine, evento che ha spinto il senatore repubblicano Thom Tillis, della Carolina del Nord, a bloccare l’esame della nomina di un successore designato da Trump, attesa alla scadenza del mandato di Powell il 15 maggio.

L’US Attorney ha già annunciato l’intenzione di presentare appello contro la decisione del giudice Boasberg.