Pentagono schiera 5.000 marines e navi in Medio Oriente, Meloni rilancia la de-escalation; Borse Ue perdono 1.162 mld in due settimane

Ha raggiunto il quattordicesimo giorno l’escalation in Medio Oriente, con Stati Uniti e Israele schierati contro l’Iran. Nel frattempo le unità di difesa della Nato in Turchia hanno intercettato e neutralizzato un missile balistico entrato nello spazio aereo nazionale: si tratta del terzo bersaglio del genere abbattuto dall’inizio del conflitto. A Teheran, un’esplosione di notevole […]

Ha raggiunto il quattordicesimo giorno l’escalation in Medio Oriente, con Stati Uniti e Israele schierati contro l’Iran. Nel frattempo le unità di difesa della Nato in Turchia hanno intercettato e neutralizzato un missile balistico entrato nello spazio aereo nazionale: si tratta del terzo bersaglio del genere abbattuto dall’inizio del conflitto.

A Teheran, un’esplosione di notevole intensità ha scosso una piazza dove si stava svolgendo la manifestazione annuale pro-palestinese nota come Giorno del Quds. Non sono ancora state fornite conferme ufficiali sull’origine del detonatore né sul bilancio dei feriti.

Sul fronte energetico, Washington ha autorizzato “per un periodo breve e circoscritto” l’acquisto di petrolio russo già in transito, una misura volta a stabilizzare i mercati internazionali in un momento di alta tensione geopolitica.

In un’intervista a Fox News, l’ex presidente Donald Trump ha sollecitato le navi mercantili in attesa nello stretto di Hormuz a “tirare fuori gli attributi e attraversarlo”, invitando così a non esitare davanti ai rischi del passaggio marittimo.

Da Roma, il premier Giorgia Meloni ha ribadito che l’Italia “resta fermamente impegnata nel promuovere un allentamento della tensione. Continueremo a lavorare con determinazione affinché la pace e la stabilità nella regione siano ristabilite”.