Le malattie del fegato cambiano volto: oltre 800 specialisti a Roma per ridefinire priorità cliniche e organizzative

Le malattie del fegato stanno cambiando volto e, con loro, stanno cambiando anche le priorità della ricerca, i percorsi di cura e il ruolo dello specialista epatologo.  Negli ultimi anni le innovazioni terapeutiche hanno cambiato radicalmente lo scenario epidemiologico delle malattie epatiche, oggi la disciplina si confronta con il peso crescente delle condizioni dismetaboliche e […]

Le malattie del fegato stanno cambiando volto e, con loro, stanno cambiando anche le priorità della ricerca, i percorsi di cura e il ruolo dello specialista epatologo.  Negli ultimi anni le innovazioni terapeutiche hanno cambiato radicalmente lo scenario epidemiologico delle malattie epatiche, oggi la disciplina si confronta con il peso crescente delle condizioni dismetaboliche e con la persistenza della malattia alcol-correlata: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nel 2022 circa 8 milioni di italiani hanno consumato alcol in quantità a rischio, mentre la MASLD interessa ormai circa il 25% degli adulti. Vi è poi l’attenzione per l’area oncologica, le epatopatie virali, le malattie rare e colestatiche e la necessità di integrare il lavoro dell’epatologo con quello di altri specialisti. È questo il quadro che sarà al centro del 27° AISF Pre-Meeting Course e del 58° AISF Annual Meeting, in programma a Roma dal 18 al 20 marzo 2026, promossi dall’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF). Previsti oltre 800 specialisti di diverse branche.

ONCOLOGIA, MALATTIE RARE, CIRROSI, TRAPIANTO E INNOVAZIONE – Il 58° Congresso AISF offrirà un’ampia fotografia dell’epatologia contemporanea. Il programma scientifico affronterà i progressi più significativi nelle epatopatie croniche, nelle neoplasie del fegato e delle vie biliari, nelle epatopatie virali, nelle nuove prospettive del trapianto, nella gestione multidimensionale della cirrosi, fino alle innovazioni farmacologiche, alle nuove metodologie diagnostiche e agli strumenti digitali.

IL RUOLO DELL’EPATOLOGO DIVENTA SEMPRE PIÙ STRATEGICO – In questo scenario, la figura dell’epatologo evolve profondamente: non è più soltanto lo specialista che gestisce una singola patologia d’organo, ma un professionista chiamato a operare in stretta integrazione con internisti, diabetologi, oncologi, intensivisti, infettivologi, radiologi, chirurghi e medicina del territorio. Le malattie del fegato richiedono infatti percorsi sempre più articolati, capaci di unire diagnosi precoce, stratificazione del rischio, gestione delle comorbidità, appropriatezza terapeutica e continuità assistenziale.

Le malattie del fegato stanno cambiando e con esse devono cambiare anche i modelli di presa in carico – sottolinea il Prof. Giacomo Germani, Segretario AISF – Oggi l’epatologo è chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale ma integrato con altri specialisti e con la medicina del territorio. Il congresso AISF rappresenta un momento fondamentale per mettere a fuoco le priorità scientifiche e organizzative della disciplina, ma anche per rafforzare il dialogo con le istituzioni, affinché le conoscenze cliniche possano tradursi in strategie concrete di prevenzione, diagnosi e trattamento“.

UN CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI SULLE STRATEGIE DI POLITICA SANITARIA – Accanto all’aggiornamento scientifico, il congresso AISF ospiterà anche una sessione dedicata alla politica sanitaria, con il coinvolgimento di parlamentari, rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’associazione dei pazienti EpaC ETS e della comunità epatologica. Un momento di confronto che riflette la volontà di AISF di rafforzare il dialogo tra società scientifica e istituzioni, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di strategie più efficaci in tema di prevenzione, diagnosi, presa in carico e uso appropriato delle risorse nel Servizio Sanitario Nazionale.

UN CONGRESSO PER LE PRIORITÀ DI OGGI E PER LA FORMAZIONE DI DOMANI – Accanto all’aggiornamento scientifico, il congresso AISF conferma anche la propria vocazione formativa e il proprio ruolo di riferimento per la crescita delle nuove generazioni di epatologi. Sessioni di aggiornamento, studi originali, workshop, laboratori e discussioni multidisciplinari offriranno una riflessione condivisa sulle esigenze della pratica clinica e sulle direzioni future della ricerca, con l’obiettivo di consolidare il ruolo di AISF come punto di riferimento per la comunità scientifica e come interlocutore qualificato per il sistema sanitario e i decisori pubblici.