Negli ultimi giorni la tensione in Medio Oriente è salita ulteriormente dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla piattaforma Truth. Segundo quanto riportato dal leader americano, l’Iran risulterebbe “completamente sconfitto” e sarebbe alla ricerca di un accordo che gli Stati Uniti non intendono accettare. Trump ha inoltre accusato i media di non dare risalto ai presunti successi militari ottenuti dall’esercito statunitense contro Teheran.
Nella notte è stato condotto un raid aereo americano sull’isola iraniana di Kharg, sede del principale terminale per l’esportazione petrolifera della Repubblica islamica. Questa struttura è considerata vitale per l’economia e il mercato del greggio iraniano. In risposta all’attacco, le autorità di Teheran hanno assicurato che “Il suo terminal petrolifero è pienamente operativo”.
Sempre su Truth, il presidente Trump ha invitato altri paesi a dispiegare navi nello Stretto di Hormuz per garantire la sicurezza delle rotte marittime: “Altri Paesi inviino navi per sicurezza”. Ha aggiunto: “si auspica che la Cina, la Francia, il Giappone, la Corea del Sud, il Regno Unito e gli altri Paesi penalizzati da questa restrizione artificiale inviino navi nell’area, affinché lo Stretto cessi di rappresentare una minaccia da parte di una Nazione che è stata totalmente decapitata”.
Parallelamente, il sito Axios ha scritto che il governo francese avrebbe preparato una proposta di pace per il Libano vincolata al riconoscimento di Israele da parte di Beirut. Il ministero degli Esteri francese ha però negato ogni coinvolgimento: “Nessun piano di pace francese per la pace in Libano”.