A sedici giorni dall’inizio del conflitto in Iran, il presidente Usa Donald Trump ha fatto il punto sulle possibili trattative di pace, sottolineando che “non è ancora pronto, malgrado la disponibilità di Teheran” e che “i termini non sono ancora abbastanza buoni”. Sull’identità e sulle condizioni del nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, Trump ha aggiunto: “Mi giunge voce che non sia vivo e, se lo fosse, dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi”.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha immediatamente smentito qualsiasi criticità: “Sta bene e governa. La situazione nel Paese è stabile”.
Intanto, in Kuwait la base di Ali Al Salem, utilizzata da forze statunitensi e italiane, è stata attaccata da un drone. Un hangar che ospitava un “velivolo a pilotaggio remoto” della Task Force Air italiana è stato distrutto, mentre tutto il personale era in sicurezza e nessuno ha subito danni.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha commentato l’episodio assicurando: “I soldati italiani in Kuwait sono al sicuro, non ci facciamo intimorire”.