Iran annuncia la morte di Larijani e Soleimani; capo antiterrorismo Usa si dimette ritenendo Israele promotore del conflitto

Il conflitto in Medio Oriente entra nella quarta settimana, con un’escalation di azioni militari e tensioni crescenti in diversi Paesi della regione. Secondo Donald Trump, la guerra “durerà altre due settimane”. L’IDF ha annunciato di aver eliminato in un raid mirato a Teheran Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, e […]

Il conflitto in Medio Oriente entra nella quarta settimana, con un’escalation di azioni militari e tensioni crescenti in diversi Paesi della regione. Secondo Donald Trump, la guerra “durerà altre due settimane”.

L’IDF ha annunciato di aver eliminato in un raid mirato a Teheran Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, e Gholamreza Soleimani, comandante delle forze Basij. La conferma è arrivata in serata dai Pasdaran.

Nelle stesse ore un drone iraniano ha colpito l’ambasciata statunitense nei pressi dell’aeroporto di Baghdad, provocando una potente esplosione e una colonna di fumo nero. Non si registrano al momento vittime confermate.

Il Wall Street Journal, citando il capo della polizia iraniana Ahmad-Reza Radan, riferisce che il regime ha intensificato la repressione interna per prevenire possibili rivolte. Dall’inizio del conflitto sarebbero state arrestate almeno 500 persone, accusate di collaborare con media stranieri o sostenere forze nemiche, e si sarebbero registrate minacce di uso letale della forza contro i manifestanti a Teheran.

Nella notte si sono udite almeno tre esplosioni a Dubai, dopo l’allarme missilistico lanciato in precedenza. A Doha è scattata nuovamente l’allerta sicurezza a seguito di forti boati avvertiti in città. Negli Emirati Arabi Uniti un’altra petroliera è stata danneggiata da un proiettile non identificato.

L’IDF ha infine dichiarato di aver condotto un “raid contro obiettivi terroristici su Beirut e a Teheran”.