Nella tarda mattinata del 18 marzo, un’improvvisa avaria ha provocato la caduta di una cabina dell’ovovia Trübsee-Stand Xpress nella stazione sciistica di Engelberg, nel cantone Nidvaldo. Una sciatrice svizzera di 61 anni, unica passeggera a bordo, ha perso la vita nello schianto su un pendio roccioso.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 11, subito dopo la fermata intermedia di Trübsee, a circa 1.800 metri di quota, mentre la cabina stava salendo verso Stand, situata oltre i 2.400 metri. Testimoni hanno parlato di raffiche di vento tra gli 80 e i 130 chilometri orari, ma la dinamica precisa resta da accertare. In zona erano in corso venti così intensi da aver già portato all’annullamento di una gara sciistica, pur lasciando in esercizio l’impianto.
La polizia cantonale ha aperto un’inchiesta coordinata dalla procura generale. Secondo il vicecomandante Senad Sakic, «Perché fosse operativo [l’impianto] è oggetto delle indagini in corso». Le autorità dispongono anche di video amatoriali che mostrano la cabina perdere stabilità, staccarsi dal cavo e ribaltarsi più volte lungo il pendio innevato.
Norbert Patt, amministratore delegato della società di gestione, ha assicurato che «l’ultima revisione era stata effettuata come previsto lo scorso settembre» e che l’impianto «era in condizioni tecniche all’avanguardia». Ha inoltre spiegato: «Per noi è fondamentale che l’accaduto venga ricostruito al secondo. Forniremo tutti i dati in modo completo». Riguardo al ruolo del vento, ha aggiunto: «A 40 chilometri orari scatta un allarme vento, a 60 c’è un avviso di vento forte, e l’esercizio dell’impianto deve essere interrotto». Tuttavia, non ha precisato se le raffiche registrate fossero picchi o velocità medie.
I soccorritori hanno tentato di rianimare la vittima per circa 30 minuti, ma la donna sarebbe deceduta sul colpo. Nel frattempo un’altra cabina è stata evacuata e l’impianto è rimasto chiuso in via precauzionale. La polizia federale svizzera, interpellata dall’ambasciata italiana a Berna, ha confermato che non risultano cittadini italiani coinvolti. Le operazioni di soccorso e gli accertamenti, supportati dal Servizio svizzero d’inchiesta sulla sicurezza, proseguono: ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.