Crans-Montana: secondo i media l’ambasciatore italiano tornerà in Svizzera

L’Italia e la Svizzera sembrano avviate verso un riavvicinamento diplomático dopo la cooperazione giudiziaria instaurata tra le procure di Roma e di Sion sull’incendio che, la notte di Capodanno, ha provocato la morte di 41 persone al locale Constellation di Crans-Montana, tra cui sei cittadini italiani. Secondo quanto riferito da RSI, l’ambasciatore italiano in Svizzera, […]

L’Italia e la Svizzera sembrano avviate verso un riavvicinamento diplomático dopo la cooperazione giudiziaria instaurata tra le procure di Roma e di Sion sull’incendio che, la notte di Capodanno, ha provocato la morte di 41 persone al locale Constellation di Crans-Montana, tra cui sei cittadini italiani.

Secondo quanto riferito da RSI, l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, potrebbe fare rientro a Berna mercoledì 1° aprile in occasione di una cerimonia organizzata dall’ambasciata per deporre una corona di fiori in memoria delle vittime. Cornado era stato richiamato a Roma il 24 gennaio dalla Farnesina in segno di protesta per l’andamento dell’inchiesta condotta dalla procura del Cantone Vallese, in particolare dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del teatro teatro teatro del locale.

Il nuovo clima di fiducia nasce dalla positiva collaborazione tra magistrati italiani e svizzeri, consolidata anche durante la missione a Sion del pm romano Stefano Opilio. Il magistrato ha potuto visionare l’intero fascicolo dell’indagine, che coinvolge nove indagati. Questo scambio di informazioni giudiziarie è considerato determinante per superare la fase di tensione diplomatica e riavviare un dialogo costruttivo tra i due Paesi.