Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di essere ormai vicino al completamento degli obiettivi militari in Iran: “Per completare il lavoro mancano due-tre settimane”, ha dichiarato nel suo messaggio alla nazione sul conflitto in Medio Oriente.
Sulla questione del transito petrolifero attraverso lo stretto di Hormuz, Trump ha rivolto una stoccata agli alleati: “Non importiamo petrolio tramite Hormuz, non ne abbiamo bisogno. I paesi che lo ricevono da lì, vadano e se lo prendano. Una volta che la guerra finirà, lo stretto riaprirà naturalmente”. Secondo il titolare della Casa Bianca, gli Stati Uniti risultano “totalmente indipendenti dal Medio Oriente” eppure “presenti per offrire aiuto, non siamo obbligati a essere lì, non abbiamo bisogno del loro petrolio. Non abbiamo bisogno di nulla di ciò che possiedono, siamo lì per aiutare i nostri alleati”.
Dalla parte iraniana, il comando operativo militare Khatam Al-Anbiya, citato dall’agenzia Mehr, ha promesso ritorsioni “devastanti” contro Stati Uniti e Israele. “Se Dio vuole, questa guerra vi porterà umiliazione, sconfitta, rimpianti e capitolazione”, recita il comunicato in risposta alle ultime affermazioni del presidente americano.