Nel mercato di New York il prezzo del petrolio ha registrato un’impennata dell’11,41%, chiudendo la seduta a 111,54 dollari al barile. Il rialzo è stato determinato dal riaccendersi delle preoccupazioni sulla durata del conflitto in Iran.
Gli investitori hanno reagito con nervosismo alle notizie che lasciano presagire un prolungarsi delle ostilità nel Paese, uno dei principali produttori mondiali di greggio, alimentando timori sull’affidabilità delle forniture a livello internazionale.