Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Almeno due veicoli italiani in forza a Unifil sono stati speronati da un carro armato Merkava di truppe israeliane domenica 12 aprile lungo una strada di Bayada, nel sud del Libano, impiegata per raggiungere le postazioni della missione Onu. Secondo un comunicato diffuso sui canali social delle forze Onu in Libano, gli urti hanno provocato danni rilevanti ai mezzi, ma non si registrano feriti.
Nello stesso documento si precisa che, nell’arco dell’ultima settimana, militari israeliani hanno più volte aperto il fuoco con “colpi di avvertimento” nell’area, danneggiando veicoli di Unifil chiaramente identificabili. In un episodio dell’8 aprile un proiettile di avvertimento è caduto a un metro di distanza da un peacekeeper sceso dal mezzo, circostanza che ha indotto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a convocare l’ambasciatore di Tel Aviv.
Le stesse note Onu sottolineano ripetuti tentativi di ostruire il transito dei caschi blu lungo la strada teatro dei due speronamenti. Inoltre, dall’inizio di aprile, soldati israeliani hanno distrutto telecamere di sorveglianza nella sede di Unifil a Naqoura e in altre cinque postazioni, mentre ieri avrebbero spruzzato vernice sui vetri del cancello pedonale di accesso al quartier generale, compromettendo la visibilità verso il perimetro esterno.