Caselli stradali falsi in India: frode da 75 milioni di rupie in 18 mesi

Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Nel distretto di Morbi, nello stato del Gujarat, in India, per diciotto mesi è stato gestito un casello autostradale fasullo. I conducenti venivano indirizzati su una deviazione allestita su un terreno dismesso dell’ex White House Ceramic Company, dove barriere mobili e cartelli facevano sembrare la struttura perfettamente […]

Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Nel distretto di Morbi, nello stato del Gujarat, in India, per diciotto mesi è stato gestito un casello autostradale fasullo. I conducenti venivano indirizzati su una deviazione allestita su un terreno dismesso dell’ex White House Ceramic Company, dove barriere mobili e cartelli facevano sembrare la struttura perfettamente legale.

Per attrarre il flusso di veicoli veniva offerto un pedaggio pari alla metà di quello richiesto al casello “ufficiale” sulla statale Bamanbore-Kutch, accompagnando l’invito al pagamento con la promessa che i proventi sarebbero stati destinati alla costruzione di templi nel villaggio vicino. In questo modo camionisti e automobilisti, convinti di risparmiare e di compiere un gesto di solidarietà religiosa, optavano per la scorciatoia.

Secondo le stime, ogni giorno i truffatori incassavano migliaia di rupie, accumulando in totale decine di milioni di rupie – circa 75 milioni, equivalenti a quasi 700mila euro – mentre il casello statale vedeva calare drasticamente il traffico.

Le indagini della polizia indiana, durate un anno e mezzo, si sono concluse nel 2023 con l’arresto dei responsabili, tra cui i proprietari del terreno e gli organizzatori della deviazione. Solo ora, a tre anni dall’inizio della frode, la vicenda sta circolando nuovamente sul web, dove gli utenti hanno soprannominato i truffatori “geni del crimine”.