Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Il nuovo allestimento del Museo del Grano di Gagliano Aterno offre un’occasione per ripercorrere le radici agricole della valle Subequana, nota da secoli come “granaio” dell’area. Inaugurata dopo un restauro durato dal 2021 al 2023, l’esposizione è frutto di un progetto sviluppato dall’Associazione Civitas Superequani, guidata da Massimo Santilli, con il supporto delle volontarie del Servizio Civile e della comunità locale.
L’allestimento valorizza gli antichi impianti in legno, metallo e muratura di un mulino trasferito a Gagliano negli anni Venti del Novecento da Donato Giangregorio di Castelvecchio Subequo. Il macchinario, restaurato e adeguato ai moderni standard di sicurezza sismica, è accompagnato da utensili originali e documenti d’epoca che illustrano ogni fase della filiera: semina, mietitura, trebbiatura, macinazione e lavorazione delle farine per pane e pasta tradizionale.
Spazi non alterati dall’intervento edilizio restituiscono al visitatore la fisicità degli ambienti di lavoro, mentre un’area fotografica e un totem touch-screen propongono il documentario “Dal seme alla Solina” di Attilio Valeri. Grazie a laboratori didattici rivolti alle scolaresche, le nuove generazioni potranno apprendere tecniche di produzione della pasta tipica – taccòzze, sagnètte, vularèlle, quéjéte – e del pane di grano Solina, accompagnate dall’esperienza delle donne del paese.
L’intervento, finanziato con Delibera CIPE n. 135/2012 per 200.680 euro e coordinato dal Comune in sinergia con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, ha previsto la realizzazione di un’ossatura in acciaio su fondazioni in cemento armato per garantire la messa in sicurezza dell’edificio, danneggiato dal sisma del 2009.
“La restituzione del Museo del Grano alla comunità di Gagliano rappresenta molto più di un intervento edilizio, è un segno concreto di voler ricostruire, insieme, il proprio tessuto sociale e identitario” ha dichiarato Enrico Bianchi, dirigente dell’Ufficio Ricostruzione del Cratere. L’appuntamento vedrà la partecipazione di numerose autorità locali e di un pubblico atteso numeroso, in un contesto che ha già favorito l’arrivo di nuovi residenti e l’apertura di attività, tra cui un forno artigiano in fase di avviamento.