Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Lunedì 13 aprile, durante la trasmissione Quarta Repubblica, l’ex primo ministro britannico Boris Johnson è intervenuto in diretta per esprimere il suo punto di vista sull’escalation in Medio Oriente seguita ai bombardamenti statunitensi e israeliani su Teheran e alla morte dell’ayatollah Ali Khamenei. Secondo Johnson, «i nostri amici hanno commesso un errore grave, credo sia evidente che hanno iniziato una guerra che adesso non sanno come concludere perché gli iraniani li hanno messi all’angolo».
Nel suo intervento, l’ex premier ha poi rivolto l’attenzione all’Europa, definendo centrale il ruolo del Vecchio Continente nella gestione della crisi. «La domanda è: cosa fa l’Europa?», ha osservato, sottolineando la necessità di decidere se appoggiare gli Stati Uniti in questa fase critica. Riferendosi all’ex presidente americano, Johnson ha aggiunto: «Ridiamo in faccia a Trump e gli diciamo ‘hai voluto la bici, ora pedala’? Non è un problema nostro?».
Richiamando i negoziati recentemente condotti a Islamabad, ha suggerito che i Paesi europei dovrebbero mostrare solidarietà verso Washington. Per illustrare meglio la sua visione ha infine utilizzato un paragone sportivo: «Il capitano della nostra squadra ha fatto un errore, d’accordo. E noi cosa facciamo? Lo abbandoniamo? No, si cerca di aiutarlo». Con questa immagine, Johnson ha voluto evidenziare l’importanza di mantenere un’unità di intenti e di non isolare un alleato storico.