Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – In seguito al drammatico incendio nella notte di Capodanno che ha provocato 41 vittime, un inviato del programma “Quarta Repubblica” si è recato a Crans-Montana per ottenere un’intervista da Jacques Moretti, proprietario de Le Constellation. L’imprenditore ha però rifiutato ogni confronto con i giornalisti.
Nonostante il silenzio ufficiale, diversi residenti di Crans-Montana affermano di vedere Moretti quasi ogni giorno nel cantiere di un’altra sua attività, il ristorante Le Vieux Chalet, dove sarebbe impegnato personalmente nei lavori di ristrutturazione. Questa apparente quotidianità contrasta con quanto sostenuto dal suo avvocato.
La difesa ha infatti ottenuto per due volte il rinvio dell’interrogatorio di Moretti, allegando certificati medici che descrivono uno stato di compromissione psicofisica. I documenti parlano di “depressione legata allo shock post-traumatico, perdita di appetito, difficoltà a dormire, confusione mentale ed episodi di amnesia”, condizioni ritenute incompatibili con l’esame degli inquirenti.
La notizia della presenza costante di Moretti sul tetto del ristorante ha suscitato nuova indignazione fra i familiari delle vittime. Alfredo Zampogna, legale di una delle persone coinvolte nell’incendio, ha commentato con fermezza: “Sono talmente confuso da non poter rispondere alle domande degli inquirenti, però sta ristrutturando – sul tetto – Le Vieux Chalet. È una vergogna”. I parenti delle vittime attendono ora risposte più chiare e tempi certi nell’avanzamento delle indagini.