Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Prende il via domani alle 18 all’Auditorium del Parco dell’Aquila la tre giorni dei Solisti Aquilani con il violoncellista Mario Brunello, inserita nella rassegna Musica per la città nell’ambito del programma L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, promossa dal Comune. La direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.
Dopo l’appuntamento aquilano, il progetto si sposterà al teatro Mario del Monaco di Treviso e proseguirà al teatro Grande di Brescia, sempre con Brunello e i Solisti Aquilani. Il programma comprende, tra gli altri brani, la Sonata Arpeggione di Franz Schubert, composta nel 1824 – l’anno dei Quartetti “La morte e la fanciulla” e dei Momenti musicali per pianoforte – originariamente pensata per l’arpeggione, o chitarra-violoncello, strumento che univa la cassa armonica e l’accordatura della chitarra alle modalità d’uso del violoncello.
Mario Brunello si è affermato sulla scena internazionale dopo aver vinto il Concorso Čajkovskij nel 1986, primo europeo a ottenerne il primo premio. Nel corso della sua carriera ha collaborato con direttori e orchestre di primo piano, tra cui Claudio Abbado, Riccardo Muti e la London Symphony. Oltre al ruolo di solista, Brunello è direttore d’orchestra e promotore culturale: è direttore artistico dei festival Arte Sella, Suoni delle Dolomiti e, dal 2020, del Festival di Stresa.