Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Martedì 14 aprile un ex studente ha preso in ostaggio alcuni compagni e ha aperto il fuoco all’interno di un liceo di Siverek, cittadina della provincia di Şanlıurfa nel sud-est anatolico, al confine con la Siria. L’attentatore, secondo quanto riferito dal governatore provinciale, si è tolto la vita al termine dell’assalto.
Nel corso della sparatoria sedici persone, per lo più studenti, sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale per le cure del caso. Le autorità locali hanno prontamente isolato l’area e avviato le indagini per ricostruire movente e dinamica dell’episodio.
La provincia di Şanlıurfa, già teatro di tensioni lungo il confine siriano, ha mobilitato forze di sicurezza e squadre di supporto psicologico per assistere famiglie e vittime. Le autorità scolastiche hanno sospeso le lezioni e avviato un protocollo di emergenza per garantire il rientro in sicurezza degli studenti.