Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – La decisione di estendere fino al 16 maggio la sospensione delle sanzioni sul petrolio russo risponde alle difficoltà di approvvigionamento causate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, via principale di accesso al Golfo Persico. Nel corso del prossimo mese, Washington potrà quindi acquistare greggio russo già caricato su navi prima del 17 aprile.
Si tratta di una svolta rispetto alle affermazioni del segretario al Tesoro Scott Bessent, che soltanto due giorni prima dell’annuncio aveva garantito a Kiev che gli Stati Uniti non avrebbero concesso un’ulteriore “licenza generale”. Per l’Ucraina, la riapertura di questo canale d’acquisto rischia di tradursi in un afflusso di nuovi fondi nelle casse del Cremlino, destinati a sostenere la campagna militare in corso dal 2022.