Teheran chiude lo stretto di Hormuz, oltre 3.400 morti di guerra e Trump: colloqui promettenti senza concessioni

Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Le tensioni tra Stati Uniti e Iran si sono nuovamente accentuate sullo Stretto di Hormuz, corridoio marittimo cruciale per il transito di petrolio e merci. Da Teheran arriva un avvertimento chiaro: se proseguirà il blocco dei porti iraniani imposto da Washington, l’Iran chiuderà il passaggio. “Con il […]

Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Le tensioni tra Stati Uniti e Iran si sono nuovamente accentuate sullo Stretto di Hormuz, corridoio marittimo cruciale per il transito di petrolio e merci. Da Teheran arriva un avvertimento chiaro: se proseguirà il blocco dei porti iraniani imposto da Washington, l’Iran chiuderà il passaggio. “Con il proseguimento del blocco, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto”, ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, precisando che ogni transito dipenderà dall’autorizzazione di Teheran.

Washington mantiene una linea altrettanto ferma. Il presidente Donald Trump ha ribadito l’intenzione di confermare le sanzioni sui porti iraniani finché non verrà stipulato un accordo di pace con l’Iran, avvertendo inoltre che il cessate il fuoco in scadenza mercoledì potrebbe non essere rinnovato.

In un messaggio alla nazione in occasione dell’anniversario della fondazione dell’Esercito della Repubblica Islamica, Mojtaba Khamenei ha sottolineato la prontezza delle forze navali iraniane: “La nostra marina pronta a infliggere amare sconfitte”. Con le posizioni finora immutate, il rischio di una nuova escalation rimane elevato in una regione già segnata da forte instabilità.