Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Vladimir Solovyov, 63 anni, è uno dei volti più noti dell’informazione televisiva russa. Dal 2012 conduce il programma “Serata con Vladimir Solovyov” su Russia-1, trasmissione che ha costruito la sua fama e che è spesso considerata uno strumento di propaganda filo-Cremlino.
Nel corso delle sue trasmissioni, Solovyov ha rivolto insulti e minacce a leader e istituzioni internazionali, prendendo di mira Europa e NATO con toni spesso volgari. Recentemente ha definito la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni “fascista” e “cattiva donnuccia”. Questi attacchi si inseriscono in un quadro di forte nazionalismo, che fa da sfondo alla sua vicinanza alle posizioni del presidente Vladimir Putin. Caratteristico il suo abbigliamento durante le dirette, dove indossa una giacca con falce e martello, simboli del passato sovietico.
Già nel 2019 il Dipartimento di Stato statunitense lo aveva definito “il più energico propagandista del Cremlino”. A livello personale, le inchieste della Fondazione Anticorruzione di Alexej Navalny hanno rivelato che Solovyov possedeva due ville sul lago di Como, del valore complessivo di otto milioni di euro, poi sottoposte a sequestro, e un certificato di residenza italiano.
Dal 2022 è sottoposto a sanzioni da parte dell’Unione Europea, degli Stati Uniti, del Canada e del Regno Unito. In un intervento televisivo di agosto dello stesso anno, ha dichiarato di considerarsi un “terrorista” e ha invocato la distruzione delle città ucraine insieme ai loro abitanti.