Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Dopo giorni di lotta in ospedale, si è spenta Klaudia Zakrzewska, 32 anni, nota sui social come Klaudiaglam. Ricoverata in condizioni gravissime a seguito di un investimento avvenuto nelle prime ore del 19 aprile in Argyll Street, Londra, la sua morte ha innescato un cambiamento cruciale nell’inchiesta condotta dalla Metropolitan Police.
Inizialmente accusata di tentato omicidio, lesioni gravi, guida pericolosa e guida in stato di ebbrezza, Gabrielle Carrington – conosciuta online come RielleUK – vedrà ora il capo d’imputazione principale trasformarsi in omicidio. Stando alle ricostruzioni emerse in udienza, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, l’auto sarebbe stata puntata intenzionalmente contro la vittima, che fu scaraventata contro una rastrelliera per biciclette.
Oltre a Zakrzewska, nell’incidente ha riportato ferite di grave entità anche un uomo di 58 anni, rimasto con lesioni permanenti. Gli inquirenti hanno lanciato un appello ai cittadini affinché non diffondano riprese o fotografie dell’accaduto, per non compromettere le indagini in corso.
Sia Klaudiaglam sia RielleUK erano seguite da migliaia di follower per i loro contenuti su moda, viaggi e lifestyle. Dopo l’annuncio del decesso, i social network si sono riempiti di messaggi di cordoglio. Tra questi, un utente ha scritto: “Non ti conoscevo, ma ho visto l’incidente e ho pregato per te tutta la settimana… sapere che non ce l’hai fatta è così triste, così sbagliato. Riposa in pace”. Questa breve testimonianza riflette lo stupore e il dolore suscitati da una vicenda che da una lite è rapidamente degenerata in tragedia.