Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Il 30 marzo 1981 il presidente Ronald Reagan rimase vittima di un attentato mentre usciva dal Washington Hilton al termine di un incontro pubblico. John Hinckley Jr. fece fuoco diversi colpi contro la comitiva presidenziale, colpendo Reagan al torace. Il presidente fu immediatamente trasportato in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico salvavita.
Nello stesso episodio rimasero feriti anche il portavoce della Casa Bianca James Brady, l’agente dell’FBI Timothy McCarthy e l’ufficiale del servizio segreto Thomas Delahanty. Brady riportò gravi lesioni cerebrali che lo costrinsero a vivere in sedia a rotelle per il resto della sua vita e contribuirono alla sua morte, avvenuta nel 2014.
L’autore dell’attentato dichiarò di aver agito con l’obiettivo di attirare l’attenzione dell’attrice Jodie Foster, oggetto della sua ossessione. Il 15 giugno 2022 Hinckley ha completato la detenzione e ottenuto il definitivo sollievo dall’infermità mentale: secondo il giudice non rappresenta più un pericolo per sé o per la collettività e da allora è tornato in libertà.