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La Collezione MU.RO presenta a Milano la personale di Giovanni Gaggia “Com’è il cielo in Palestina?”, in programma dal 1 al 31 maggio 2026 presso lo Spazio MU.RO di Viale Campania 33. La mostra, curata da Pietro Gaglianò, Luca Molinari, Francesco Perozzi, Susanna Ravelli, Giulia Ronchi e Marcella Russo, sarà accompagnata da un incontro aperto al pubblico con l’artista e i curatori martedì 19 maggio alle ore 18.30. In anteprima rispetto all’uscita in volume, il 17 maggio l’artista presenterà il libro omonimo al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Il progetto nasce nell’autunno del 2023 come pratica collettiva e di testimonianza civile: a partire da una frase ricamata in arabo da donne della comunità di Pergola — “Com’è il cielo in Palestina?” — sono arrivate risposte dalla Striscia di Gaza dal marzo 2024 che hanno dato origine a nuovi arazzi realizzati da comunità in diverse città italiane. Il lavoro, concepito come pratica aperta, ha attraversato Milano, Cremona, Jesi, Catania e Nuoro e si è intrecciato con iniziative internazionali tra cui la Global Sumud Flotilla.
Le opere in mostra — arazzi, coperte e bandiere ricamate che mantengono le frasi nella lingua originale — dialogheranno con l’architettura dello Spazio MU.RO. I tessuti raccolgono narrazioni di dolore, privazione e assedio, ma anche elementi di speranza; l’artista definisce la propria scelta con la formula “Io non ci sto”. In mostra il progetto è presentato come archivio dell’oggi e come gesto collettivo volto a mettere in relazione memoria storica, parola scritta e opera visiva.
Il volume “Com’è il cielo in Palestina?” è un saggio d’artista di 200 pagine pubblicato da Mar dei Sargassi Edizioni, in uscita il 27 maggio 2026. Il libro intreccia i materiali raccolti da Gaggia dal 2023 a oggi — racconti, descrizioni e le storie di chi ha ricamato e fotografato — e viene presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino il 17 maggio con Maria Elena Delia e Susanna Ravelli.
Tra le tappe del progetto, cento bandiere palestinesi ricamate sono state imbarcate sulla Global Sumud Flotilla; sull’ammiraglia è stata portata anche una frase di Vittorio Arrigoni ricamata dall’artista per il quindicennale della sua morte. Il lavoro si è sviluppato grazie a una rete di realtà associative e culturali tra cui Aea Odv, Ballon Project, Casa Sponge, Caritas Diocesana di Catania, CRAC Cremona, Collettivo Palestina Animada, Centro Itard Lombardia, It’s Hard Noise, Mar dei Sargassi Edizioni, MOON, Nazra Palestine Short Film Festival, Novella Guerra, Fermento Urbano, Ex Voto (Napoli), Comune di Pesaro, Comune di Jesi e Visual Container.
La Collezione MU.RO, nata dall’incontro tra Elisabetta Roncati e Andrea Musto, ospita il progetto nello spazio milanese di Viale Campania 33, concepito come luogo di collezionismo, ricerca e sperimentazione. La mostra è visitabile dal martedì al sabato, 10:00-18:00; il 19 maggio l’orario è esteso fino alle 21:00. L’ingresso è libero e gratuito.