Ucraina, oltre 3.500 minori uccisi o feriti dall’inizio della guerra

Save the Children: oltre 3.500 bambini uccisi o feriti in Ucraina dall’inizio della guerra; aumento nel 2026.

 

Save the Children rende noto che, dall’inizio dell’invasione su vasta scala, più di 3.500 bambine e bambini in Ucraina sono stati uccisi o feriti. Tra febbraio 2022 e aprile 2026 le vittime minorenni censite sono 3.543: 791 bambini sono stati uccisi e 2.752 sono rimasti feriti. Nei primi quattro mesi del 2026 sono state registrate 294 vittime minorenni, un aumento del 27% rispetto agli ultimi quattro mesi del 2025.

Secondo l’Organizzazione, l’intensificarsi degli attacchi aerei nell’ultimo anno continua a mettere a rischio la popolazione civile e a compromettere gravemente la vita quotidiana. Le Nazioni Unite, citate dall’analisi, stimano che il conflitto sia giunto al quinto anno causando la morte di 15.850 civili e il ferimento di oltre 44.800 persone.

L’ong esorta le parti in conflitto a garantire la protezione dei civili e a astenersi dall’impiego di armi esplosive nelle aree popolate, sottolineando l’elevato rischio che tali armi rappresentano per i bambini. “Gli oltre 3.500 bambini uccisi o feriti in Ucraina ci ricordano in modo brutale il devastante costo umano della guerra in corso. Dietro questi numeri, si nascondono centinaia di vite di bambini stroncate, altre migliaia segnate per sempre dalle ferite indelebili e molti altri esposti a ripetuti traumi, perdite e insicurezza. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a un’escalation degli attacchi contro le zone civili, che denotano un palese disprezzo per i bambini e i loro diritti. Il 2025 è stato l’anno più letale per i bambini in Ucraina dal 2022. È più che mai fondamentale garantire che i civili siano protetti e che i bambini siano al riparo da ogni pericolo, anche ponendo fine all’uso di armi esplosive nelle aree popolate, che possono causare lesioni catastrofiche e danni fisici e psicologici permanenti ai bambini e agli adolescenti” ha dichiarato Sonia Khush, Direttrice Nazionale di Save the Children in Ucraina.

Il dossier riporta anche la vicenda di Nazar, 16 anni, gravemente ferito da un attacco aereo mentre giocava a calcio nello stadio della scuola di Kharkiv. Il ragazzo ha riportato numerose ferite da schegge e la coscia gravemente compromessa; i medici sono riusciti a salvargli la gamba dopo interventi complessi e un lungo percorso di riabilitazione, con il sostegno di partner locali. La madre di Nazar ha raccontato: “All’inizio, dopo il nostro ritorno, non usciva affatto. Aveva paura di tutto. Anche andare in ospedale era stressante per lui”. Nazar ha detto: “Dopo l’incidente, mia madre è rimasta al mio fianco ogni singolo giorno per due anni. È stata il mio più grande sostegno. Onestamente, credo che senza di lei avrei smesso la riabilitazione perchè era davvero dura. Ma mia madre non mi ha mai permesso di arrendermi. Continuava a ripetermi: ‘Non mollare, fai qualcosa’, e questo mi ha aiutato moltissimo”.

Save the Children opera in Ucraina dal 2014 e ha intensificato le attività dopo febbraio 2022. L’organizzazione dichiara un team di circa 200 persone dislocate a Kiev, Kharkiv, Sumy, Mykolaiv e Dnipro; in collaborazione con oltre 25 partner ha fornito assistenza a più di 4,7 milioni di persone, incluse circa 1,9 milioni di bambine e bambini.