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Il 9 giugno la rassegna La Milanesiana fa tappa al Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano con una serata che unisce filosofia e musica. Alle 21.00 è prevista una lectio di Massimo Cacciari dedicata al rapporto tra desiderio e legge, seguita dal concerto del pianista Ramin Bahrami.
Nel suo intervento Cacciari, figura di riferimento del dibattito filosofico italiano, analizzerà il confronto tra il desiderio — inteso come inquietudine e mancanza — e la legge, concepita come limite che tramite regole generali non riesce mai a soddisfare pienamente le aspirazioni individuali. Tra i riconoscimenti e i titoli citati nel suo profilo figurano la nomina a socio dei Lincei, lauree honoris causa in architettura, scienze politiche e cultura classica, oltre a premi internazionali; tra le sue opere più note si segnalano Krisis, Icone della legge, Geofilosofia dell’Europa e pubblicazioni recenti come Metafisica concreta (2023) e Kaos, scritto con Roberto Esposito (2026).
Ramin Bahrami proporrà un programma in omaggio a Franz Liszt, in occasione dei 140 anni dalla morte del compositore ungherese. Nato a Teheran nel 1976, Bahrami ha approfondito la sua formazione al Conservatorio di Milano e con maestri come Alexis Weissenberg e András Schiff; la sua carriera include partecipazioni a festival internazionali e performance nei principali teatri italiani. È anche autore di diversi volumi sulla musica.
La serata è parte della 27esima edizione de La Milanesiana, che per il 2026 ha scelto come tema “Il desiderio e la legge” e attraversa 18 città italiane con oltre 60 appuntamenti. La rassegna è ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, che ne cura la direzione artistica dal debutto e ne è anche promotrice attraverso la Fondazione Elisabetta Sgarbi.
L’ingresso all’evento al Piccolo Teatro sarà gratuito fino a esaurimento posti; è prevista la prenotazione su Eventbrite. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con Fondazione BPM e Burgo SPA. Tra i main sponsor e i partner figurano istituzioni e aziende citate nella programmazione, mentre il simbolo della rassegna — la Rosa dipinta originariamente da Franco Battiato e rielaborata da Franco Achilli — sottolinea il tema dell’edizione rappresentando l’intreccio tra attrazione e limite.
L’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria di Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025, e a Giorgio Gosetti. Il programma completo e ulteriori informazioni sono disponibili sui canali ufficiali della rassegna.