Poste Italiane in Abruzzo: 66 cantieri e oltre 3.000 dipendenti nel 2025

Nel 2025 Poste Italiane in Abruzzo ha attivato 66 cantieri, impiegato oltre 3.000 persone e rafforzato la rete con 472 uffici postali.

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

Nel 2025 l’attività di Poste Italiane nell’Area Centro, che comprende Abruzzo, Molise, Lazio e Sardegna, ha prodotto effetti economici rilevanti: oltre 950 milioni di euro di Prodotto Interno Lordo, più di 13.500 posti di lavoro e circa 408 milioni di euro di redditi distribuiti ai lavoratori impiegati nel sistema economico del territorio.

In Abruzzo le iniziative realizzate nel corso dell’anno hanno incluso l’attivazione di 66 cantieri legati al progetto Polis, finalizzato al rinnovo delle sedi, all’ampliamento dei servizi e al mantenimento dei presidi nei centri più piccoli e nelle aree interne. Sempre nel 2025, la rete regionale di Poste Italiane ha registrato la presenza di oltre 3.000 dipendenti.

Sul territorio abruzzese l’infrastruttura operativa comprende 472 uffici postali e 345 sportelli ATM Postamat. Fra gli uffici abilitati al servizio di richiesta passaporti sono 288 quelli indicati, nei quali sono state effettuate circa 8.000 richieste dalla data di attivazione del servizio. A supporto della distribuzione sono attivi 17 centri e presidi di corrispondenza e pacchi, dotati in totale di 755 mezzi di cui 162 completamente elettrici. Alla rete degli uffici si aggiungono 654 Punto Poste e PuntoLis presso esercizi commerciali che offrono servizi postali di base.

Le trasformazioni sul piano infrastrutturale includono anche interventi di efficientamento energetico e sostenibilità, con l’installazione di nuovi impianti di climatizzazione, pannelli fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli.

A livello nazionale, il Gruppo ha generato nel 2025 un impatto complessivo sul Prodotto Interno Lordo pari a circa 14 miliardi di euro, sostenendo circa 182.000 posti di lavoro e contribuendo alle entrate della pubblica amministrazione con circa 2,6 miliardi di euro di gettito fiscale. Sempre nel periodo considerato, è stato stimato un contributo alla distribuzione di redditi ai lavoratori per circa 7 miliardi di euro.

Il periodo 2018-2025 è stato segnato da un impatto cumulato stimato in circa 104 miliardi di euro di PIL, 58 miliardi di redditi da lavoro e 18 miliardi di gettito fiscale, con una media di circa 188.000 posti di lavoro creati annualmente tra il 2018 e il 2025.