UGL Salute: PNRR avanza ma preoccupa la digitalizzazione negli ospedali

UGL Salute riconosce i progressi del PNRR su Case e Ospedali di Comunità ma avverte: i ritardi nella digitalizzazione ospedaliera minacciano qualità delle

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

La relazione della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento del PNRR mette in luce un Paese a “due velocità”, osserva UGL Salute, che pur riconoscendo il rispetto dei target per le Case e gli Ospedali di Comunità esprime forte preoccupazione per i ritardi nell’ammodernamento digitale delle strutture ospedaliere.

“I dati emersi dalla relazione della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento del Pnrr confermano un’Italia a due velocità che non possiamo permetterci se vogliamo davvero garantire il diritto alla salute in modo uniforme su tutto il territorio nazionale” dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute. “Se da un lato accogliamo con favore il rispetto dei target per le Case e gli Ospedali di Comunità, pilastri fondamentali per quella medicina di prossimità che come sindacato reclamiamo da anni per decongestionare i pronto soccorso e assistere dignitosamente i pazienti cronici, dall’altro non possiamo restare silenti di fronte ai ritardi nell’ammodernamento tecnologico e digitale delle strutture ospedaliere. La digitalizzazione non è un esercizio di stile ma lo strumento indispensabile per abbattere le liste d’attesa e rendere operativa la telemedicina, e ogni rallentamento in questo ambito rappresenta un colpo basso alla qualità delle cure e alla sicurezza dei lavoratori. Come UGL Salute ribadiamo con forza che le infrastrutture, siano esse fisiche o digitali, restano scatole vuote se non vengono riempite da un piano a tutto campo di assunzioni e da una valorizzazione economica e professionale del personale sanitario. La sfida lanciata dalla Corte dei Conti sulla sostenibilità futura e sulla produzione di benefici reali per la collettività si vince solo se si avrà il coraggio di passare dalla fase dei cantieri a quella dei servizi efficienti, evitando che l’innovazione resti ferma sulla carta mentre i cittadini continuano a subire disagi. Vigileremo affinché l’accelerazione richiesta dalla magistratura contabile si traduca in interventi concreti e non in una frettolosa corsa al rispetto delle scadenze che ignori le reali esigenze dei professionisti della salute e dei pazienti”.

Il sindacato sottolinea quindi la necessità di accompagnare le opere infrastrutturali con piani di reclutamento e misure di valorizzazione del personale, affinché le nuove strutture e gli investimenti in tecnologia producano benefici tangibili per l’accesso alle cure, la riduzione delle liste d’attesa e l’effettiva attivazione di servizi come la telemedicina. UGL Salute annuncia che vigilerà sull’attuazione delle indicazioni emerse dalla Corte dei Conti per evitare che gli obiettivi del PNRR restino soltanto declamati e non si traducano in servizi operativi.