Federcasalinghe chiede applicazione sostenibile e accessibile della Direttiva Casa Green

Federcasalinghe sollecita un’applicazione della Direttiva Casa Green innovativa e a costi accessibili per le famiglie.

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

Federcasalinghe / Obiettivo Famiglia ha rivolto una richiesta formale al ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin, e alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del recepimento della Direttiva “Casa Green”, previsto per l’Italia il 29 maggio 2026. L’associazione sollecita che l’attuazione normativa sia improntata a innovazione culturale e tecnologica, con particolare attenzione alle energie rinnovabili.

Nel testo inviato dalle rappresentanze dell’associazione si chiede che la direttiva dia uno spazio privilegiato all’innovazione tecnologica finalizzata alla decarbonizzazione del patrimonio immobiliare residenziale. L’obiettivo indicato è favorire soluzioni che riducano l’impatto climatico degli edifici domestici attraverso scelte energetiche rinnovabili.

Federcasalinghe ha inoltre richiamato l’attenzione sulle condizioni di molte famiglie italiane: il documento ricorda la presenza di migliaia di nuclei costretti all’uso di bombole di gas e sottolinea che oltre 20 milioni di famiglie continuano a cucinare con fornelli a gas. L’associazione evidenzia i rischi connessi alla combustione del gas, citando emissioni di CO, CO2, NO2 e polveri sottili.

Concludendo, la richiesta principale rivolta alle istituzioni è che la Direttiva Casa Green venga applicata in modo culturalmente evoluto, innovativo e con modalità che garantiscano costi accessibili per le famiglie.