Riuso di Classe: rassegna di cinema d’archivio under 35 a Roma (28-31 maggio)

Riuso di Classe: rassegna di cinema d’archivio under 35 al Cinema Intrastevere dal 28 al 31 maggio con proiezioni e premiazione.

 

Riuso di Classe, sezione autonoma di UnArchive Found Footage Fest, torna per la sua seconda edizione proponendo una selezione di film di riuso creativo realizzati da giovani autrici e autori under 35 in contesti formativi, accademici e laboratoriali. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS, si svolge al Cinema Intrastevere dal 28 al 31 maggio e comprende proiezioni, incontri e dialoghi con gli autori. La premiazione è fissata per domenica 31 maggio alle ore 21 nella Sala 1 del Cinema Intrastevere.

La giuria di questa edizione è composta da Maria Iovine (regista e montatrice, autrice di documentari premiati e candidata ai Nastri d’Argento), Gaia Siria Meloni (regista e operatrice culturale, vincitrice del Premio Zavattini 2022/23) e Davide Minotti (poeta e montatore cinematografico con partecipazioni a festival internazionali come Venezia, DOK Leipzig e Ji.hlava).

Il programma si apre il 28 maggio alle 17:30 con una sezione dedicata a progetti educativi e laboratori di montaggio e riuso creativo. Tra i lavori presentati, l’Archivio RI-PRESE in collaborazione con Ezme Film propone Il mio pallone / la mia vita, realizzato con gli studenti della scuola professionale Enaip di Verona; il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, sede di Roma, porta Forse farfalle di Francesca Venzano. A seguire, il CSC Palermo presenta I Sonnambuli di Yana Fedotova, la NABA Milano propone Abjad di G. Turinetti e in programma figura Odio i cavalli di Chiara Zilioli, frutto del laboratorio Memory Full | Audiovisual Experimental Lab.

La serata del 28 è incentrata sul rapporto tra archivio, corpo e rappresentazione sociale: l’IFA Scuola di Cinema e Recitazione presenta L’uomo a cui hanno rubato il cuore di Francesca Sepa e Riccardo Colleluori; dalla LUCA School of Arts arriva Statjali di Elena Conti; il CSC – Corso di Conservazione e management del patrimonio audiovisivo di Roma mostra Scarti vivi scarti morti di Sebastiano Brunetti. Chiudono la giornata le proiezioni del Laboratorio Rimontaggi del CSC di Roma, con titoli come Il Kumqat di Aurora Cusumano e Lupae della NABA di Roma; l’Iuav di Venezia presenta How big, how blue, how beautiful di Giuly Celegon.

Il 29 maggio proseguono i percorsi educativi con Fuggiamo lontano, realizzato dagli studenti dell’IIS J.F. Kennedy di Monselice nell’ambito del progetto Bioframe. Nella stessa giornata si alternano opere quali La luce attesa di Etienne Del Biaggio (CISA, Locarno), La Chimera di Alessandra Gallicchio (NABA Milano), Smack di Cecilia Maria Catani e Rebecca Gugliara (CSC Palermo) e Cloudy, with a chance of Sunburn di Margherita Mengucci (John Cabot University). In serata tornano i lavori di Memory Full con La stanza delle necessità di Ilaria Giaccio e Don’t lie on the edge di Alisa Gorbatova; in programma anche Cosa faremo da grandi, progetto prodotto da Aiace Torino nell’ambito dell’iniziativa Cinema e Immagini per la Scuola.

La serata del 29 include inoltre la presentazione della nuova edizione del Premio Cesare Zavattini / UnArchive 2026-27, seguita dalla proiezione di opere come Altrimenti inventa di Meriam Jarboua, La figura umana di Giulia Claudia Massacci, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua e Milano Infetta di Tommaso Cohen.

Il 30 maggio il cartellone si apre con La battaglia dei polli, progetto dell’Archivio RI-PRESE realizzato con gli studenti della scuola media di Battaglia Terme, e prosegue con Farse dei Film dall’Iuav di Venezia. Nel pomeriggio sono programmati lavori provenienti dalla Palestina, nati nel workshop di Salim Bujaba presso la Dar Al-Kalima University College of Arts & Culture: Alive Memories di Khaled Ldadwah, Remembrance di Yaqeen Yamani, Two Minutes di Bushra Barghouthi, A film di Saif Hammash e Remaining in my eyes di Dina Abdullah. Tra gli altri titoli segnati nella giornata figurano La forma di Riccardo Gregori, Help me, my child is a telepath! di Yoana Stoeva (NABA, workshop “Fingere la realtà”), La democrazia vince sempre di Paolo Botta, U sugghiu di Bianca Arnold (CSC Palermo), How to fix a memory di Greta Pignatti (Iuav) e Lettera a un amico lontano di Anastasia Gaffull (NABA Milano).

Il programma serale del 30 include la presentazione della Residenza Artistica Suoni e Visioni / UnArchive 2026-27 e la proiezione dei lavori realizzati nell’ambito del progetto: Abaddon di Ambra Lupini e Riccardo Tesorini, Cacciatori di uranio di Davide Palella e Sara Siniscalco, Night Blooms di Giulia Di Maggio e Giovanni di Giandomenico e re.azioni di Dominic Sambucco.

La rassegna si conclude il 31 maggio con la premiazione finale e la proiezione del film vincitore alla Sala 1 del Cinema Intrastevere. Riuso di Classe è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e realizzato in collaborazione con numerose istituzioni tra cui John Cabot University, CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia (sedi di Roma e Sicilia), NABA, Memory Full Audiovisual Experimental Lab, IFA Scuola di Cinema Pescara, LUCA School of Arts, AIACE Torino, Università IUAV di Venezia, CISA, RI-PRESE, IIS J. F. Kennedy di Monselice, Euganea Movie Movement, Ezme Film, The Palestinian Museum N.G.O. e Dar Al-Kalima University College of Arts & Culture.

Informazioni sul programma e sul calendario delle proiezioni sono disponibili sul sito ufficiale della rassegna.