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Lunedì 8 giugno il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA), ospitato nel Castello Cinquecentesco dell’Aquila, inaugurerà la presenza stabile dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, opera del Quattrocento recentemente acquisita dal Ministero della Cultura. La tavola, nota per l’intensità espressiva del volto di Cristo, entrerà a far parte del patrimonio esposto dell’istituto e del Sistema Museale Nazionale.
L’evento inaugurale è frutto di una collaborazione tra Ministero della Cultura, Comune dell’Aquila e MuNDA. Alle 18 è prevista un’anteprima riservata ai media, con riprese e interviste: parteciperanno la direttrice del MuNDA, Federica Zalabra; il direttore generale Musei, Massimo Osanna; e il direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), Luigi Oliva. La cerimonia istituzionale avrà inizio alle 18:30 alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del sindaco Pierluigi Biondi e di altre autorità.
Dalle 20 a mezzanotte il museo aprirà eccezionalmente al pubblico per lo svelamento serale dell’opera; l’ultimo ingresso sarà consentito alle 23. Per l’iniziativa sono previste agevolazioni e condizioni particolari per le famiglie, consultabili sul sito del Ministero della Cultura (https://cultura.gov.it/agevolazioni).
La tavola era stata esposta in Italia al Senato della Repubblica lo scorso marzo. Prima del trasferimento all’Aquila, l’opera è stata sottoposta a verifiche sullo stato conservativo e a interventi preliminari realizzati dall’Istituto Centrale per il Restauro per favorirne la valorizzazione museale.
L’inserimento di capolavori come questo nel circuito museale locale viene descritto dalle istituzioni come un’operazione strategica per accrescere i flussi turistici, sostenere la ricerca e la tutela e offrire risorse al territorio. Sul tema il sindaco Pierluigi Biondi ha dichiarato: “L’arrivo di un’opera di questo valore assoluto dimostra come la cultura sia l’architrave su cui si compie definitivamente la nostra ricostruzione. Passiamo dalla celebrazione del bello alla definizione di un modello gestionale e scientifico, trasformando il primato artistico in un vantaggio competitivo di sistema indispensabile per l’Italia delle aree interne. Questa operazione non è un evento isolato, ma un investimento strategico contro lo spopolamento, capace di generare un ritorno economico. È una delle ‘eredità’ di Capitale che riconosce il coraggio e la capacità tutta aquilana di aver colto la sfida della ricostruzione sociale. Per questo sono grato al ministro Giuli per l’attenzione e l’intuizione “, ha dichiarato il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.