Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.
La mostra “Cosmo Sallustio. Magia della Realtà”, ospitata a La Vaccheria di Roma dal 6 giugno, propone un finissage venerdì 26 giugno alle ore 18.00. L’evento prevede una visita guidata condotta dai curatori Marco Nocca e Monica Sallustio, un intervento dell’antropologa Valentina Ferrante e un brindisi di chiusura accompagnato da intrattenimento jazz a cura di Claudio Pantaleone.
L’esposizione, che si concluderà ufficialmente il 28 giugno 2026, riunisce circa quaranta opere tra olii, disegni, acquerelli, tecniche miste, chine e sculture, molte delle quali presentate per la prima volta a Roma. Gli organizzatori hanno deciso il finissage come occasione per ripercorrere il percorso umano e artistico di Cosmo Sallustio, nato a Molfetta nel 1930 e scomparso a Roma nel 2010.
Il percorso espositivo documenta le diverse fasi della carriera dell’artista: dopo gli studi classici e il trasferimento a Roma nel 1958, Sallustio sviluppò inizialmente esercizi di stile; sul finire degli anni Settanta introdusse tematiche religiose ispirate ai passi del Vangelo, con figure cariche di simbolismo. Negli anni Novanta la sua opera si confronta con attualità e politica, raccontando anche fatti di cronaca. In merito agli ultimi anni di produzione, Marco Nocca osserva: “Non c’è dramma né moto, in questi felici dipinti degli ultimi anni, ma un ordine geometrico, la contemplazione filosofica della realtà: nella stasi assoluta, magia da decifrare, teorema da risolvere. Sta in questo il vero miracolo della pittura di Sallustio: produrre delle immagini senza tempo, avvolte da un’aura d’incantamento, che, senza mai far ricorso alla cronaca, in questa forma sospesa denunciano ancor più le sempiterne storture del mondo.” (M. Nocca).
La mostra si avvale del patrocinio del Municipio IX Roma Eur di Roma Capitale, in collaborazione con Aurorart, con il sostegno della Fondazione Elisabetta Sgarbi.