Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.
La seconda edizione di Magliano Contemporanea, articolata attorno al progetto OLEUM dedicato al simbolismo dell’olio e dell’ulivo nel Mediterraneo, si è conclusa con una serata di grande partecipazione e lo svolgimento della cerimonia di premiazione del Premio Tavano Amodeo. L’iniziativa ha trasformato Magliano in Toscana in un luogo di confronto tra artisti, istituzioni e pubblico, rafforzando il ruolo della rassegna nel panorama culturale locale.
La cerimonia, svolta lo scorso 29 giugno, ha visto la proclamazione dei vincitori dell’edizione 2026 del Premio Tavano Amodeo, nato per sostenere la ricerca artistica contemporanea in memoria dei maestri Savina Tavano e Manlio Amodeo. Al primo posto è risultato Luca Talarico con Elaia, la Ninfa dell’ulivo, un’opera realizzata attraverso un raffinato lavoro di intarsio millimetrico e cucitura strutturale su pellami nobili. Al secondo posto Anna Tonelli con Estrazione Materica (olio su tela), mentre il terzo premio è andato ad Alessandro Gabrielli con Luce di una luna tra gli olivi (tecnica mista su tela).
Sono stati inoltre segnalati come finalisti Antonio Orelli, Giuseppe Rossi, Malugho (Morena Tirintino), Fabrizio Azzali, Stefano Baldisseri e Biagio Magliani, protagonisti di una selezione che ha messo in luce la varietà delle ricerche presentate.
La serata ha inoltre inaugurato Estratto, la mostra personale di Salvatore Marchesani, vincitore della prima edizione del Premio Tavano Amodeo. Nelle opere in esposizione gli ulivi sono letti come simboli di memoria, identità e relazioni umane: il paesaggio mediterraneo diventa luogo di contemplazione, in cui materia e evocazione si intrecciano e gli alberi assumono figure quasi umane, raccontando radici e condivisione.
«La mostra Estratto nasce da un rapporto fisico e profondamente emotivo con il paesaggio», ha dichiarato l’artista. «Il territorio, e in particolare gli uliveti, sono per me un vero e proprio “Paesaggio Teatro”, un luogo che ho sempre vissuto contemporaneamente da spettatore e da attore. Il mio lavoro nasce dall’esigenza di osservare, attendere, ascoltare e soprattutto toccare la terra, entrare in contatto con la sua materia e con tutto ciò che la abita. Anche la raccolta delle olive è, a suo modo, una performance creativa: un insieme di gesti e di azioni che conduce a una visione più ampia e consapevole del paesaggio. Tutte queste esperienze, le emozioni e le sensazioni che solo il paesaggio sa donare, restano negli occhi e diventano memoria vissuta, trasformandosi poi in proiezione sulla tela. L’ulivo e l’olio continueranno a rappresentare per me simboli di longevità, resilienza e condivisione, valori che ho ritrovato pienamente in questa meravigliosa esperienza a Magliano in Toscana».
La direzione artistica e la curatela della manifestazione sono affidate a Maria Grazia Londrino; la produzione generale della mostra è a cura di Dialogues, raccontare l’arte Srls. Alla presentazione erano presenti, fra gli altri, la direttrice artistica Maria Grazia Londrino, l’artista Salvatore Marchesani e la vicesindaco Tamara Fattorini.
«Ogni volta che arriviamo a Magliano in Toscana abbiamo la sensazione di lasciarci accarezzare non solo dalla natura, dal sole e dal vento, ma anche dalla bellezza di questo luogo e dalla sua storia», ha dichiarato la direttrice artistica e curatrice Maria Grazia Londrino. «Le mura medievali dialogano naturalmente con l’arte contemporanea, creando un’esperienza che coinvolge lo sguardo ma anche i sensi, la memoria e le emozioni. È proprio questo lo spirito di Magliano Contemporanea e del Premio Tavano Amodeo: creare occasioni di unione attraverso la cultura, restituendo centralità alla dimensione umana e alla condivisione». Londrino ha inoltre sottolineato il valore del percorso condiviso con i maestri Savina Tavano e Manlio Amodeo, «attraverso il cui esempio abbiamo riscoperto il valore della lentezza, del dialogo, dell’ascolto e della memoria», ringraziando l’Amministrazione Comunale di Magliano in Toscana, gli artisti finalisti, l’azienda Campospillo e la rivista Inside Art per il sostegno e la collaborazione.
Sull’importanza dell’arte per la promozione del territorio si è soffermata anche l’amministrazione comunale: “Come vicesindaco e assessore al Turismo, sono fermamente convinta che l’arte contemporanea non sia un concetto astratto e distante, ma una straordinaria chiave di volta per il marketing territoriale – ha dichiarato Tamara Fattorini, vicesindaco del Comune di Magliano in Toscana – L’arte ha il superpotere di diventare una lente d’ingrandimento attraverso la quale riscoprire la nostra realtà e, soprattutto, un motore formidabile per promuovere un turismo culturale, attento e di qualità. Quest’anno abbiamo lanciato una bellissima sfida agli artisti, invitandoli a confrontarsi con il cuore pulsante della nostra identità: l’olio, l’olivo e, in particolare, il fascino secolare e leggendario del nostro Olivo della Strega. Mostrare come le nostre radici più antiche possano dialogare con i linguaggi del presente è il modo migliore per posizionare Magliano in Toscana come una meta d’eccellenza per il turismo d’esperienza”.
Con questa edizione Magliano Contemporanea intende consolidare il proprio ruolo come spazio di dialogo tra sperimentazione artistica contemporanea e patrimonio identitario, dimostrando come l’arte possa essere uno strumento di partecipazione e valorizzazione per l’intero territorio.