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La Fondazione Lega del Filo d’Oro ha registrato nel 2025 il numero più alto di persone assistite nella sua storia: 1.405 utenti con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, in aumento rispetto alle 806 seguite dieci anni prima, pari a una crescita di circa il 74%.
Il dato è stato reso noto in occasione della Giornata Internazionale della Sordocecità e accompagna le raccomandazioni emerse dalla recente Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche. Le istanze raccolte riguardano ambiti chiave della vita quotidiana: lavoro, tempo libero e passioni, sport e cultura, tutela dalla violenza, e relazioni affettive.
Sul fronte territoriale, la presenza della Fondazione è passata da otto a dodici regioni, con la prossima apertura di una sede territoriale a Nuoro che porterà la copertura a tredici regioni nel 2026. Negli ultimi dieci anni è cresciuta anche la rete del volontariato, da 592 volontari nel 2015 a 769 nel 2025 (+29,9%); nel 2025 i volontari hanno donato oltre 64 mila ore complessive, di cui 56.684 ore a diretto contatto con gli utenti.
L’organico dell’ente è aumentato rispetto a dieci anni fa: il personale complessivo supera le 800 persone e, nel 2025, i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono stati 723, pari al 90% dell’organico.
Le raccomandazioni emerse dalla Conferenza si articolano in cinque aree. Per il lavoro si chiede l’attuazione su tutto il territorio della legge 68/1999 e del decreto legislativo 62/2024, con misure di adattamento del posto di lavoro e l’accesso a figure di Job Coach. Sul tempo libero si sollecita il potenziamento di servizi di accompagnamento alla mobilità e l’estensione di strutture come la “Sala Blu” e la “Sala Amica” anche agli autobus a lunga percorrenza. Per sport e cultura si richiede accessibilità e finanziamenti per impianti, musei e biblioteche, in modo da rimuovere barriere comunicative e fisiche.
Sulla tutela dalla violenza si indica la necessità di protocolli specifici per supportare le persone sordocieche, in particolare le donne, garantendo l’accesso a strumenti e servizi di tutela già previsti per legge ma spesso non fruibili da chi non vede e non sente. Infine, in tema di relazioni e affettività si chiede un impegno delle istituzioni e della società per superare pregiudizi culturali e riconoscere il diritto a costruire relazioni autentiche.
“Negli ultimi anni la Lega del Filo d’Oro ha continuato a crescere per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone sordocieche e delle loro famiglie, ma siamo consapevoli che il percorso da compiere è ancora lungo. Anche nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, rafforzando la nostra presenza nei territori, integrando competenze e modelli di intervento e mantenendo al centro i percorsi di vita e le capacità di ogni persona” ha dichiarato Rossano Bartoli, presidente della Fondazione.
“Per troppo tempo le persone sordocieche sono state considerate soprattutto in relazione ai loro bisogni di assistenza. Oggi è necessario cambiare prospettiva e riconoscere il loro valore come cittadini che possono contribuire attivamente alla società. La libertà di scegliere come vivere la propria vita è alla base della dignità di ogni persona. Solo così, l’inclusione diventa reale” ha affermato Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d’Oro.
La Fondazione ha inoltre richiamato uno studio ISTAT del 2023, realizzato in collaborazione con l’ente, secondo il quale le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale in Italia sono oltre 360 mila, corrispondenti allo 0,7% della popolazione.